Cani sul letto: giusto o sbagliato? La risposta (non) scontata di educatori cinofili e psicologi

Ecco il pensiero di alcuni esperti del settore in merito ad una delle dinamiche più in auge inerente i nostri amici cani
Cani sul letto - LeBisbetiche.com
Cane sul letto – LeBisbetiche.com (Credits: Freepik)

Dormire con il proprio cane è ormai una prassi piuttosto sdoganata. Tranquilli, se anche voi siete tra coloro che passate le notti abbracciati ai vostri cani, non siete strani. Ad onor del vero, fate parte di un gruppo piuttosto numeroso. Infatti, secondo la ricerca Ipsos per Purina del 2025 circa il 71% dei proprietari consente ai propri amichetti a quattro zampe (anche gatti) di dormire nel proprio letto.

Partiamo dal presupposto che stare a stretto contatto piace sia ai padroni che ai cani. Chiaramente vanno trovati degli equilibri che consentano di non creare confusione e di mescolare le carte. Infatti, se da un lato va considerato il beneficio di un’interazione così intima e ravvicinata, dall’altra è bene tenere a mente anche la possibilità che questa concessione possa generare un clamoroso ribaltone per quanto concerne le gerarchie uomo-animale.

Fermo restando che non deve esserci mai un’egemonia da parte del proprietario, è importante rimarcare con costanza la propria autorità all’amico pet. Insomma, un meccanismo estremamente delicato, che alle volte potrebbe non funzionare a dovere. In questa sede, anche grazie a dei pareri competenti, andremo quindi ad analizzare quali sono i benefici nel condividere il proprio letto con il cane, e quali invece alla lunga potrebbero essere le potenziali effetti collaterali.

Perché fa bene

Partiamo dagli aspetti positivi, e che probabilmente chi adora questi animali vuole in qualche modo sentirsi dire. Precisiamo però una cosa: in questa sede non abbiamo alcuna intenzione di lasciarci andare a meri esercizi di piaggeria: ciò che ci preme analizzare sono i vari aspetti di una tematica di estremo interesse e che sta a cuore a tanti. A livello fisiologico, così come affermato dal terapeuta cinofilo Luigi Polverini, questa pratica sicuramente fa bene sia al cane che al padrone, visto che l’esperienza di condivisione del letto stimola la produzione di serotonina e dopamina, (neurotrasmettitori che influenzano umore, motivazione e benessere).

Nel corso della testimonianza rilasciata al nostro portale, l’esperto ha sottolineato anche un altro particolare di non poco conto: “Spesso, le persone che decidono di dormire con il cane lo fanno quasi per fargli assumere un ruolo terapeutico, di conforto, di vicinanza. In questo modo combattono la solitudine, e l’individuo che lo fa si sente accolto ed accettato. Queste sono cose che vanno assolutamente valutate”.

A supportare questa tesi è anche la psicologa Lucia Laudisio, che ha rimarcato l’efficacia dell’interconnessione uomo-cane in merito ai trattamenti della sfera psicologica umana: “Ormai l’interazione tra persone e cani è ben consolidata, basta vedere come vengono inseriti in strutture come case di riposo, centri di riabilitazione e centri di salute mentale. Non a caso si parla di pet therapy. Quindi, a livello psicologico i giovamenti sono enormi”.

Cane sotto le coperte - LeBisbetiche.com
Cane sotto le coperte – LeBisbetiche.com (Credits: Freepik)

Gli aspetti da non sottovalutare

Per la serie non è tutto oro quel che luccica, è bene andare a esaminare anche le cosiddette controindicazioni dello stare così cuore a cuore con il cane. Al pari degli esseri umani, anche gli animali domestici vanno educati e alcune concessioni possono per forza di cose diventare disfunzionali in determinati contesti.

A tal proposito è piuttosto calzante il prosieguo del discorso di Polverini: “Dormire insieme può dare vita a delle situazioni in cui il cane non riconosce le gerarchie sociale, in quanto entrambi dormono nella stessa “cuccia”. In questi frangenti si crea così un livello di eguaglianza e non di differenza. Tutto ciò può creare problemi di dinamiche sociali tra il proprietario e l’animale solo se già ci sono altri fattori che non vanno. Se la presenza del cane sul letto è parte integrante della produzione delle complicazioni, allora è necessario trovare un’alternativa migliore del letto. Il passo successivo è farlo rientrare all’interno di una terapia cognitivo-comportamentale più complessa per equilibrare le criticità palesate”.

Poi ha concluso la sua analisi facendo un sunto, che è doveroso tenere sempre bene a mente: “Bisogna valutare nel complesso. Se non insorgono problemi comportamentali, allora va benissimo. Se invece questo partecipa alla creazione di atteggiamenti non consoni come la pretesa del cane di stare sul letto e reazioni eccessive (come ad esempio il ringhio) se viene spostato, allora no. Anche se si lascia andare ad una competizione durante il giorno sarebbe meglio modificare l’abitudine di dormire nel letto con il padrone. Il tutto per ripristinare una certa equità tra le parti e far rientrare il cane in comportamenti socialmente più accettabili”.

Al giorno d’oggi vista la frenetica routine quotidiana andrebbe messo nel novero anche un’altra tematica, ovvero quella della qualità del riposo. Dormire a fianco al proprio cane può indubbiamente contribuire ad un sonno più altalenante. I pelosetti infatti si muovono con frequenza alla ricerca di una posizione comoda, e spesso sentono l’esigenza di stare letteralmente “appiccicati” al proprio amico umano. Dunque può capitare di svegliarsi poco riposati e magari un po’ nervosetti. Ma questa è una dinamica del tutto soggettiva. Sta a voi scegliere: meglio dormire un po’ male e circondati d’affetto, o non avere alcuna interferenza, ma senza quella simbiosi totale con il proprio cuccioletto? Meditate gente, meditate.

Cane e padrona - LeBisbetiche.com
Cane e padrona – LeBisbetiche.com (Credits: Pixabay)

La questione igienica

Appurati i pro e contro di natura psico-cognitiva, va per forza di cose menzionato l’aspetto di tipo igienico. Riprendendo il pensiero della Laudisio, anche in questo caso non è sembrata per niente disfattista, anzi ha dettato una chiara linea da seguire: “Basta osservare le norme di igiene sanitaria e sottoporre il cane a regolari controllo dal veterinario”.

Dunque, è bene essere ligi al proprio dovere e curare i propri amichetti o figlioletti, a seconda della dicitura che si preferisce, e si possono abbattere anche questi rischi. A proposito della salute degli animali non perdetevi la nostra disamina sulla sfera sanitaria. Tornando al nostro focus, chi non pulisce il cane a dovere già a prescindere si espone a dei rischi, a maggior ragione se lo si fa salire sul letto.

In questi frangenti vanno messi in conto la possibile trasmissione di zoonosi (infezioni uomo-animale) e di parassiti come pulci e zecche. Per i maniaci della pulizia, invece, il suggerimento è quello di mettere un telo sul proprio letto, in modo tale da poter raccogliere i peli dei cani ed evitare che si vadano a sedimentare sulle coperte e le lenzuola.

In ogni caso sarebbe cosa buona e giusta igienizzare le zampette con delle salviettine dopo ogni passeggiata, spazzolarli a dovere e con una certa regolarità, lavargli i denti (esistono anche degli spray per chi è più pigro o meno avvezzo a certe accortezze) e soprattutto seguire la profilassi antiparassitaria indicata dal veterinario.

Le esperienze dirette

Quindi, se siete arrivati fin qui con la lettura avrete potuto dedurre che nel complesso “si può fare”, ma bisogna comunque fare attenzione. Come in ogni cosa nella vita, le testimonianze in prima persona sono quelle che fanno maggiormente presa. Ad esempio, la dottoressa Laudisio nel corso della sua carriera ha potuto appurare i benefici della pet therapy grazie al suo splendido Chihuahua di nome Kerry. Questa splendida creatura, che oggi ci guarda dal Ponte dell’Arcobaleno, ha aiutato diverse persone del CSM di Ischia, così come testimoniato dal certificato riportato nell’immagine sottostante.

Certificato Pet Therapy - LeBisbetiche.com
Certificato Pet Therapy – LeBisbetiche.com

Dite la verità, vi siete commossi vero? Se amate i cani non potrebbe essere diversamente, ma adesso vi riporto a qualcosa di meno struggente. Dulcis in fundo vi svelo infatti che anche il sottoscritto lascia dormire la sua cagnolina nel letto, anche se ad alcune condizioni. Infatti insieme alla mia compagna le consentiamo di salire solo verso le prime luci dell’alba e mai prima. E vi assicuro che lei, fin quando non le diamo il segnale, non sale per nessuna ragione.

Discorso diverso in vacanza, dove praticamente in default è già sul letto. Poco importa, anche lei deve rilassarsi e non sottostare ai suoi “obblighi”, quando siamo lontani da casa. Al prossimo appuntamento con il magico mondo degli animali care Bisbetiche. Continuate a seguirci per scoprire storie e dettagli sugli amichetti a quattro zampe e non solo.

Grazie a Luigi Polverini e Lucia Laudisio per avermi fornito i loro preziosi contribuiti.

Antonio Pilato
Antonio Pilato
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