Malice, la serie thriller di Prime Video con un villain da standing ovation – Da recuperare prima di subito

Ecco perché dovresti dare una chance a Malice: se hai amato Joe Goldberg, perderai la testa per il perfido Adam e le sue macchinazioni infernali.
Malice - LeBisbetiche.com
Malice – LeBisbetiche.com (Credits: X)

Se l’acculturato e ombroso protagonista di “You” si è conquistato un posto privilegiato nel cuore del pubblico mondiale, il mascalzone di “Malice” ha generato un’ondata di hype decisamente più contenuta.

Forse è tutta colpa del lancio in sordina, oppure della promozione apatica con cui Amazon Prime Video ha tentato di incentivarne la visione; fatto sta che avrebbe meritato un successo assai maggiore, sia in termini di popolarità che di risonanza sui social.

Un vero peccato, lo ribadisco, perché il cast vanta interpreti di prim’ordine, come David Duchovny (ex volto di X-Files e di Californication), Carice van Houten (già nota nei panni della Dama Rossa di GOT) e, infine, l’attore britannico Jack Whitehall, vera gemma della fiction.

La trama attinge liberamente dal romanzo “Il Conte di Montecristo”, anche se in chiave moderna e decisamente più pop, e segue la caduta nel fango della famiglia Tanner, il cui patriarca si sarebbe macchiato di vile scorrettezza in ambito professionale.

Protagonista assoluto della mini-serie è, come anticipato, Jack Whitehall che presta il volto ad Adam Healey, il fascinoso e ambiguo contraltare di Jamie Tanner.

Dal loro incontro in avanti, i due ingaggeranno una sorta di danza, tra sospetti, antipatie ed estemporanei patti di non belligeranza… fino al climax della sesta e ultima puntata.

Malice: la trama

La fiction apre i battenti sui meravigliosi scorci della Grecia, ove i Tanner si godono le vacanze estive in una lussuosissima villa sul mare in compagnia di un’altra coppia dell’alta borghesia inglese.

A rompere l’idilliaca serenità della combriccola, però, ci pensa Adam, il giovane babysitter e tutor ingaggiato dagli amici di famiglia, approdato sulla splendida costa ellenica per supervisionare i bimbi e gli adolescenti della comitiva.

Adam è alto, avvenente e spigliato ai limiti dell’insolenza; ha la risposta pronta e mille progetti in canna: un’autentica iniezione di adrenalina per le due spose annoiate, nonché un potenziale rivale per gli indolenti consorti, parcheggiati da tempo sulle rispettive comfort zone.

L’intraprendente tutor inaugura una gara di tuffi a bordo dello yacht dei Tanner, poi accompagna Nat, moglie di Jamie, in un’escursione presso suggestive rovine a picco sull’Egeo, infine si cimenta nelle danze greche ad una festa di matrimonio.

Malice - LeBisbetiche.com
Malice – LeBisbetiche.com (Credits: X)

Prepara drink ad alto voltaggio alcolico, sbatte polpi sugli scogli con allarmante vigore, conquista con il suo charme grandi e piccini e, nel frattempo… si infiltra nei pensieri, nei desideri e nelle insoddisfazioni dei suoi ospiti.

Lo spettatore avverte la sua ostilità nei confronti dei Tanner sin dai primi fotogrammi, ma qual è la ragione del suo cieco risentimento?

Adam (AKA Il Bastardone) riuscirà ad accattivarsi velocemente le simpatie di Nat, deliziata dall’influenza che questi sembra avere sui suoi figli, fino a farsi assumere dalla famiglia e stabilirsi in pianta stabile con i Tanner nel loro palazzo londinese.

Nel frattempo, però, si verificano parecchie anomalie: Jamie smarrirà in Grecia il suo passaporto e verrà accusato di aggressione dopo una notte di bagordi in un night club, e per giunta il suo rapporto con Nat inizierà a mostrare i primi segni di cedimento.

I suoi figli saranno coinvolti in guai giudiziari, la sua routine sconvolta, il suo lavoro irrimediabilmente danneggiato, e nella sua casa comparirà persino un serpente toro.

E, proprio alla stregua del serpente dell’Eden, Adam Il Bastardone continuerà a soffiare veleno nelle orecchie dei Tanner, pilotandoli nelle scelte e plagiandoli con la consumata abilità di un mentalista.

Senza dubbio, è guidato da motivazioni che affondano le radici in un passato doloroso e irrisolto, e devasta l’intera famiglia una mossa alla volta con la paziente lucidità di un rettile… senza mostrare alcun rimorso.

Malice - LeBisbetiche.com
Malice – LeBisbetiche.com (Credits: X)

Ogni altra rivelazione rischierebbe di sfociare nello spoiler, perciò mi limiterò a consigliarti, stavolta a caratteri cubitali, di correre a RECUPERARE “MALICE”.

A differenza di Joe Goldberg, Adam è un villain granitico, incorruttibile nella sua sete di vendetta, implacabile anche di fronte alla sofferenza degli innocenti e impenitente fino ai titoli di coda. Un bastardone, per l’appunto.

C’è anche da dire che io non faccio testo, dato che in GOT scodinzolavo per i Lannister.

Malice ti piacerà SE…

Facezie a parte, e assodato che ognuno di noi ha i propri gusti, ora ti elencherò i punti forti dello show prodotto da Amazon MGM Studios e rilasciato nel novembre del 2025.

David Duchovny e Carice van Houten formano una coppia cinematografica esteticamente apprezzabile e peraltro assai affiatata; in certi frangenti si ha proprio l’impressione di sbirciare nelle luci e ombre di un matrimonio rodato.

Jack Whitehall domina la scena con fluidità e padronanza: nonostante si muova sempre in sottofondo, la sua presenza si avverte continuamente, come un oscuro presagio che incombe sul futuro della famiglia… e su chiunque graviti nell’orbita dei Tanner.

Malice - LeBisbetiche.com
Malice – LeBisbetiche.com (Credits: X)

I paesaggi incantevoli della Grecia stridono gradevolmente con la cupa signorilità di una Londra grigia, frenetica e decaduta, inzuppata nelle sue piogge e nella reticenza squisitamente british dei suoi abitanti.

Per quanto mi riguarda, il passaggio da una location all’altra crea un contrasto netto, uno spartiacque che avvalora visivamente anche la progressione degli stati d’animo dei Tanner.

Le cattiverie escogitate da Adam Il Bastardone sono chirurgiche, efficienti e prive di qualsivoglia scrupolo morale: se ami i villain totali e totalizzanti — almeno finché restano dietro a uno schermo — cederai anche tu al suo fascino.

Ciò nonostante, il suo personaggio non è privo di un certo romanticismo: è indubbiamente guidato da un giustizialismo fai-da-te freddo e spregiudicato, ma pur sempre radicato nei suoi trascorsi infantili.

I dialoghi sono ben scritti e, sebbene i personaggi siano tratteggiati con la sommarietà tipica delle web series, la bravura del cast sopperisce a una caratterizzazione appena oltre la sufficienza.

In compenso, la serie procede a ritmo serrato, senza momenti morti né puntate di transizione: sin dal primo episodio, si ha l’impressione di entrare in un frullatore in cui convergono suspense, morti improvvise, rivelazioni destabilizzanti e fantasmi dal passato più pimpanti che mai.

L’arco narrativo si incanala gradualmente in una strettoia, ed è proprio nella puntata conclusiva che resta in sospeso la domanda: «Adam si redimerà? Tornerà sui propri passi, rinunciando ai propositi di vendetta?».

Sorry not sorry: lascerò che tu lo scopra in autonomia.

“Malice”, in conclusione, o si ama o si odia. Personalmente, quando ho visto in azione Adam Il Bastardone ho fatto un salto di gioia sul divano: era dai tempi de “Il gioco di Boris” che non incontravo un villain così spregevole, determinato, viscido e astuto.

Chiaramente, nella vita reale lo accoglierei armata di badile… ma questa è un’altra storia.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *