ESCLUSIVA – Hidenori Masui, il tifoso giapponese innamorato dei biancocelesti: “Sono diventato laziale grazie a Signori. Verrò a Roma a festeggiare quando la Lazio sarà ceduta”

Intervistato da Le Bisbetiche Hidenori Masui ha raccontato la sua passione per la Lazio e la sua personale protesta contro la dirigenza
Hidenori Masui - lebisbetiche.com
Hidenori Masui – lebisbetiche.com (Credits: Facebook Hidenori Masui)

Una lazialità che viene da lontano e che in questi ultimi mesi sta suscitando notevole curiosità nel mondo del web in virtù della sua originale protesta contro la dirigenza. Hidenori Masui non è nato tra i vicoli della Capitale d’Italia o nella sua provincia, bensì a Tokyo, a notevole distanza dalle vicende di casa Lazio.

Eppure come capita a tanti, in quell’anno lì e in quel momento lì è scattata quella scintilla che lo ha fatto innamorare del club romano. Quell’attimo per lui è scattato negli anni ’90 quando il nostro calcio era nel pieno del suo apice e quando anche la Lazio si apprestava man mano a diventare una delle formazioni più forti d’Europa.

Ed è così che inizia il racconto di Hidenori Masui a Le Bisbetiche, anche se per onor di cronaca è meglio svelare un antefatto. Era il 1993 e in Giappone era appena nata la lega di calcio professionistica. Nell’anno successivo Kazuyoshi Miura la più grande stella giapponese dell’epoca e ancora oggi in attività a 59 anni, firmò per il Genoa e ciò diede grande visibilità alla Serie A nel paese del Sol Levante. 

Com’è nata la passione per Lazio di Hidenori Masui

“Fu allora che iniziai a seguire seriamente il calcio internazionale” – ha esordito Masui. “Divenni un grande tifoso di Signori, il fuoriclasse della Lazio di quegli anni. Rimasi affascinato anche dallo stile di gioco ultra-offensivo di mister Zeman. È così che sono diventato un tifoso laziale”.

Ai questi tempi però la compagine capitolina era piena di fuoriclasse tra cui spiccava anche Alessandro Nesta, altro giocatore da cui il supporter nipponico è rimasto ammaliato. Come dargli torto. Romano, laziale e forte come pochi altri nel suo ruolo.

È passata un’eternità dai fasti di quei tempi, eppure a distanza di anni il sentimento di Hidenori Masui non è cambiato, anzi è cresciuto ancor di più: “Guardo le partite grazie alla pay-tv e seguo gli highlights su YouTube”. Per sua fortuna non è completamente solo, visto che ci ha rivelato che a Tokyo ha conosciuto almeno altri 15 tifosi biancocelesti. 

La prima volta all’Olimpico e la “gelosa” collezione di maglie

È riuscito anche a regalarsi l’emozione più bella ed intesa che ogni tifoso che vive a distanza possa regalarsi: quella di vedere la Lazio dal vivo. “Durante i miei viaggi in Europa, ho visto una partita della Lazio allo Stadio Olimpico di Roma nel settembre 2017. L’avversario era il Milan e la Lazio vinse per 4-1”. Una giornata fantastica visto che Hidenori ebbe la fortuna di assistere alla tripletta di Ciro Immobile, che al pari di Giuseppe Signori è rimasto nella storia del club più antico della Capitale.

Come ogni fan che si rispetti, anche lui può vantare un numero notevole di maglie della Lazio. D’altronde anche questo suo continuo sfoggio di t-shirt lo hanno reso celebre sui social network: “La prima maglia che ho acquistato è stata quella della Lazio della stagione 1994-95, che occupa un posto speciale nel mio cuore. Mi piacciono molto anche la maglia celebrativa dello Scudetto del 2000 e quella del centenario. Per quanto riguarda il design, la terza maglia di questa stagione è fantastica”.

Hidenori Masui allo Stadio Olimpico - lebisbetiche.com
Hidenori Masui allo Stadio Olimpico – lebisbetiche.com (Credits: Facebook Hidenori Masui)

La protesta da Tokyo

È fuori di dubbio però che gli elementi distintivi che hanno reso Hidenori Masui il laziale più famoso del Giappone e probabilmente di tutta l’Asia sono la sua tenacia e la sua continuità nel manifestare il proprio dissenso verso la società. Ogni giorno posta sui propri canali social una sua foto con una maglia della Lazio e con un messaggio che invita “i quartieri alti” a cedere il club. Naturalmente amici bisbetici, non poteva mancare un’accurata spiegazione della genesi di questa sua usanza.

“Il 2 luglio c’è stata una grande protesta a Roma per chiedere al presidente Lotito di farsi da parte. All’epoca, ho pubblicato sui social una foto con la maglia della Lazio e la didascalia: “Partecipando da Tokyo”. I media italiani hanno ripreso la notizia ed è iniziato tutto così. Da allora, un amico giapponese mi ha suggerito di continuare a pubblicare foto mentre protesto contro Lotito indossando la maglia della Lazio in luoghi turistici di Tokyo, e la cosa ha iniziato a far parlare di sé”.

Dal resto anche lui si è associato al pensiero di tanti altri laziali e ha rivelato di essere stufo di non vedere alcun miglioramento dopo oltre un ventennio di politica al risparmio sul mercato. Inoltre ha espresso il proprio disappunto sull’atteggiamento della presidenza: “Si comporta come se la squadra fosse sua anziché dei tifosi, facendo tutto ciò che vuole”.

Libera la Lazio - lebisbetiche.com
Libera la Lazio – lebisbetiche.com (Credtis: Facebook Hidenori Masui)

La Lazio di oggi e quella che verrà

Passando all’attualità Hidenori Masui ha accolto con sorpresa l’avvio di stagione di Zaccagni e compagni: “Mister Gattuso sta facendo del suo meglio con le risorse limitate a sua disposizione. Quando abbiamo perso contro il Mantova in Coppa Italia ad agosto, mi ero preparato al peggio temendo la retrocessione, ma la stagione è iniziata bene, con un gioco veloce e verticale”.

Ciò però non basta a placare la sua insoddisfazione. Nel suo immaginario la Lazio deve essere stabilmente in Champions League e i giocatori, i dirigenti e i tifosi devono essere uniti per creare entusiasmo a ogni partita. L’ultima battuta dell’intervista risuona invece come una promessa: “Quando Lotito lascerà la Lazio, voglio andare a Roma per festeggiare. In quel momento, vorrei trattenermi a Roma a lungo e seguire le partite della Lazio per tutto l’anno”. Un sogno lecito e che probabilmente tutto il popolo laziale gli augura di poter coronare. Nel frattempo però la sua “battaglia” da Tokyo prosegue spron battuto.

Ringrazio sentitamente Hidenori Masui per avermi concesso quest’intervista. 

Antonio Pilato
Antonio Pilato
Articoli: 87