Rispetto a molti anni fa i genitori odierni sono decisamente più “permissivi” e ciò sta avendo degli effetti per niente positivi sui bambini e anche nella società

Bambino al ristorante – lebisbetiche.com (Credits: Gemini IA)Una delle sfaccettature della società contemporanea che sta lasciando in dote notevoli dubbi e perplessità è quella relativa all’educazione dei bambini. Rispetto al passato è mutato profondamente il modo di rapportarsi dei genitori nei confronti dei figli.
La rigidità di un tempo ha lasciato spazio ad un “vivi e lascia vivere” che ha ben poco di formativo. Anzi, diciamocela tutta cari amici bisbetici, non è per niente produttivo questo modo di fare. Il risultato è che sono sempre di più i bambini “anarchici” e senza freni.
La logica conseguenza è che nei luoghi pubblici è ormai una consuetudine trovare dei bambini che giocano in maniera più esuberante del normale e che i genitori non facciano nulla per cercare di placarli un po’. Precisiamo però, da piccoli è lecito giocare ed essere vivaci (meno male ci verrebbe da aggiungere), ma non è tollerabile che non vengano messi dei paletti.
Non sono stati pochi i casi di alterchi tra gruppi di persone nei bar, nei ristoranti e sui mezzi pubblici. E ciò ha portato ad un fenomeno piuttosto triste come “l’intolleranza ai bambini” da parte di individui meno pazienti. Al tempo stesso da un lato non si può biasimare chi sviluppa questa sensazione.
Il problema di fondo è che bisognerebbe imparare a scindere le cose. La colpa non è di queste povere anime innocenti, bensì dei loro genitori. Questi ultimi infatti sono sempre più orientati verso il modus operandi di cui abbiamo accennato all’inizio dell’articolo.
Gli errori più comuni nell’educazione dei bambini
In primis gli comprano più o meno tutto ciò che desiderano senza mai dire no. Ma l’aspetto che più sta penalizzando i piccoli è la mancanza delle cosiddette “ramanzine” quando si commette qualcosa si sbagliato. Il genitore moderno tende sempre a giustificare e/o a minimizzare e non redarguire i propri figli anche quando oggettivamente sbagliano.
Se a ciò si aggiunge anche una scarsa visione quando si va al parco o in spiaggia, ecco che viene fuori il “cocktail perfetto”. Ciò non significa che bisogna seguirli come delle ombre, è bene trovare un equilibrio e non stare con il capo rivolto verso lo schermo del proprio smartphone.

A proposito dei dispositivi mobili. Ormai i bambini fin dalle elementari hanno un telefono proprio e già da prima familiarizzano con quelli dei genitori o con dei tablet. D’altronde è un metodo per farli stare tranquilli dicono alcuni “buontemponi”. Ma così non va affatto, così come non è ammissibile non sgridare i propri figli quando litigano con altri bambini. Oggi si cerca di capire chi ha iniziato prima e magari si inveisce contro i genitori dell’altro bimbo coinvolto nel diverbio.
Le dritte per cercare di cambiare rotta
Con uno scenario del genere purtroppo “l’intolleranza verso i bambini” sarà sempre più preponderante negli anni a venire. Usiamo la testa però ed eliminiamo questo sentimento negativo. Non cadiamo nella trappola di prendercela con loro. La responsabilità è sempre solo di chi li “educa”. I figli non chiedono di venire al mondo, ma quando si decide di donargli la vita bisogna farlo con consapevolezza. Rappresentano il futuro della società e con esempi del genere difficilmente potranno diventare dei buoni cittadini. Ai genitori di domani sta invece l’arduo compito di spezzare questa catena diseducativa.



