House of the Dragon: 6 curiosità inedite sugli attori e sul backstage, rivelate negli USA e quasi sconosciute ai fan italiani.

Anche nel 2026, House of the Dragon è tornato a dividere i fan, a incendiare i social e a far discutere anche chi, fino a ieri, non distingueva un Targaryen da un Velaryon. La seconda stagione ha portato con sé scelte narrative coraggiose e momenti controversi, spianando la strada all’inizio di un terzo capitolo che prometteva — letteralmente — fuoco e fiamme.
Il trono di Rhaenyra, però, è stato uno dei punti più dibattuti: c’è chi lo ha definito “il momento più potente della stagione”, chi invece lo ha percepito come una mossa troppo anticipata… quasi una dichiarazione di guerra con le armi spuntate, più che un simbolo di legittimità.
Per non parlare del duello più cruento e traumatico della stagione, quello che ha visto Syrax, Seasmoke e soprattutto Carexes straziare il povero e incolpevole Ladro di Pecore, con sommo sgomento degli spettatori.
Ammetto: anche a me è venuto il magone.
Infine, Alicent Hightower: un personaggio dalle potenzialità enormi, Cersei-friendly, ma che quest’anno è apparso sottotono, meno incisivo e più schiacciato dagli eventi. Una scelta voluta? Una transizione narrativa? O semplicemente un cambio di ritmo? Anche qui, il fandom si è diviso.
Ma mentre noi ci scanniamo sui social, negli Stati Uniti circolano alcune curiosità sul backstage che in Italia non sono ancora arrivate. E sono chicche perfette per chi ama la serie, gli attori e tutto ciò che accade dietro le quinte.
House of the Dragon: le curiosità sul backstage
Matt Smith (Daemon Targaryen): l’infortunio sul set
Negli USA se ne parla da mesi: durante le riprese delle scene di combattimento a Stepstones (episodi 4–5 della prima stagione), Matt Smith avrebbe subito un doloroso infortunio, lesionandosi un disco cervicale. Secondo Entertainment Weekly, l’attore avrebbe colpito accidentalmente un elemento scenico durante una coreografia con la spada, rovinando a terra dopo l’acrobazia. La parte sorprendente? Smith avrebbe continuato a girare la scena senza chiedere neppure una pausa, per non rallentare la produzione. E in ogni caso, dopo due settimane di recupero il nostro Daemon era già operativo sul set!
I fan americani lo hanno definito “il Terminator dei Targaryen”, mentre la produzione conferma che Smith è uno degli attori più fisici, instancabili e zelanti del cast. E, guardando Daemon, non è difficile crederlo.

Emma D’Arcy (Rhaenyra Targaryen): una cavallerizza da record
Secondo Insider Entertainment, Emma D’Arcy avrebbe imparato a cavalcare in sole tre settimane. Un training intensivo, quotidiano, pensato per rendere credibili le scene con Syrax e per dare a Rhaenyra quella postura regale e sicura che i fan hanno imparato ad amare.
La produzione sarebbe rimasta sorpresa dalla rapidità con cui D’Arcy ha raggiunto livelli qualitativi da scena d’azione, tanto che alcune sequenze che inizialmente richiedevano uno stunt sono state girate direttamente da lei. Il risultato? Una Rhaenyra che non solo domina la scena, ma che sembra davvero nata per cavalcare un drago. Anche se Daenerys…
Fabien Frankel (Ser Criston Cole): il crossover con GOT
Negli USA questa curiosità è stata riportata da The Hollywood Reporter: per prepararsi al ruolo di Ser Criston Cole, Fabien Frankel avrebbe fatto training privato con uno dei maestri d’armi che aveva già lavorato in Game of Thrones.
Il programma includeva:
- footwork medievale
- uso della spada lunga
- simulazioni di combattimento ravvicinato
- studio dei movimenti dei cavalieri storici
Frankel avrebbe chiesto un approccio meno hollywoodiano e più realistico, e il risultato si vede: le sue scene di combattimento sono tra le più credibili dell’intera serie.
Eve Best (Rhaenys Targaryen): il NO alla produzione
Secondo Variety e Vanity Fair, Eve Best avrebbe inizialmente rifiutato il ruolo di Rhaenys Targaryen. Non voleva partecipare a un’altra serie fantasy. In più, temeva di restare incagliata su un personaggio troppo stereotipato: a una prima lettura, Rhaenys era scritta in modo troppo piatto, priva della complessità che Best pretende dai suoi ruoli; avrebbe di gran lunga preferito interpretare Olenna in GOT, parte per cui aveva fatto l’audizione, ma che è stata assegnata alla magistrale Diana Rigg.
Poi è arrivata la scena della “Regina che non fu”. Best l’ha letta, ha chiuso il copione, richiamato la produzione e sentenziato: “Ok, lo faccio.” Ma meno male. Una scelta che i fan hanno definito “provvidenziale”, perché la sua Rhaenys è una delle interpretazioni più eleganti e memorabili dell’intera saga. E pensare che abbiamo rischiato di non averla nel cast!

Tom Glynn‑Carney (Aegon II): il misterioso easter egg
Questa è una chicca da veri nerd: secondo numerose discussioni su Reddit, Tom Glynn‑Carney avrebbe inserito di sua sponte un easter egg nell’episodio 9 della prima stagione, mischiandosi alla folla durante la caccia all’erede. Si tratterebbe di una comparsata mordi e fuggi con volto coperto, inserita per divertire il cast e la produzione. Ma anche una sfida agli appassionati di HOTD: alcuni fan americani hanno analizzato frame per frame, e giurano che la sua postura sia inconfondibile.
Non è stato mai confermato ufficialmente, ma la tradizione dei cameo nascosti è una costante di HBO… quindi, non è affatto improbabile. Voi siete riusciti a individuarlo?
Phia Saban (Helaena Targaryen): adorabile anche fuori dal set
In un episodio del Official HBO Podcast, Phia Saban avrebbe raccontato che una scena ad alto tasso emotivo della seconda metà della stagione l’ha svuotata completamente, al punto da farla piangere anche fuori dal set. La scena in questione sarebbe legata alla fragilità di Helaena e alla sua percezione ingenua e distorta delle dinamiche familiari. Saban ha spiegato che interpretare un personaggio così delicato, così isolato e così alieno rispetto alla corte, richiede un lavoro emotivo enorme.
Non a caso, i fan americani (e non solo, mi accodo anche io) hanno definito la sua interpretazione “una delle più sottovalutate della serie”🖤.
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