Sposare il proprio clone non è la chiave della felicità: ecco perché i partner fotocopia rischiano solo di annoiarsi.

Un tempo l’amore era una questione di sopravvivenza, o di combinazioni familiari. Ci si sposava per chiudere contratti, per stringere alleanze, per garantire sostentamento alla famiglia. Un tempo.
Oggi per fortuna non più (almeno nella maggior parte del mondo civilizzato). Oggi cerchiamo l’anima gemella, convinti che la chiave di tutto sia avere interessi in comune nella coppia, ma la realtà è molto diversa.
Siamo passati all’era del romanticismo tossico, quella che purtroppo miete ancora vittime tra chi è irrimediabilmente affascinata dal cliché del “bello e dannato”. Parliamo di quelle irriducibili che sono costantemente affascinate da partner che garantiscono montagne russe emotive. Che fanno soffrire costantemente, ma che allo stesso tempo danno l’illusione di farti sentire incredibilmente viva.
In realtà l’unica cosa che rimane viva è il cortisolo. Questo tipo di amori a lungo andare lasciano semplicemente sfinite.
Superata però la fase dei drammi adolescenziali (che troppo spesso si trascinano fino a maturità inoltrata) qualcuna si ritrova invece a inseguire il mito opposto: la ricerca disperata del clone. Ovvero, crede che la compatibilità sentimentale sia una specie di partita a Memory: se a me piace il cinema d’essai, il giardinaggio e il cibo thailandese, il mio partner ideale deve avere lo stesso identico pacchetto di aggiornamenti. Questo mi garantirà una vita sentimentale felice e senza scossoni. Un amore duraturo, il per sempre delle favole.
Avere interessi in comune nella coppia può diventare un rischio
Ma siamo davvero sicuri che avere tutto in comune sia una benedizione? O stiamo solo trasformando l’amore in una trappola noiosissima?
Cercare qualcuno identico a noi potrebbe sembrare una buona idea, una scorciatoia rassicurante. Ci evita il confronto, elimina il rischio del disaccordo (ci piacciono le stesse cose, non avremo mai discussioni su cosa andare a guardare al cinema) e ci fa sentire costantemente confermati nelle nostre scelte. È un po’ come quando ci circondiamo solo di persone che la pensano esattamente come noi: ci dà sicurezza, ma ci chiude la mente.
Quando applichiamo questo meccanismo alla vita di coppia, il risultato è una progressiva chiusura mentale. Frequentare una persona che ha i tuoi stessi identici interessi azzera lo spazio per la crescita personale. Non c’è più l’ossigeno della scoperta, manca lo stimolo a uscire dalla propria zona di comfort per provare qualcosa di totalmente nuovo. Ci si specchia l’uno nell’altro fino a dimenticarsi che il mondo fuori è pieno di sfumature. Alla fine, la totale somiglianza non crea quella complicità che avremmo sperato, bensì una noia micidiale.
E c’è un lato che pochi considerano, ma che è più comune di quanto si pensi: avere tutti gli interessi in comune rende difficile lasciarsi anche se la relazione è ormai defunta. Quante coppie si trascinano per anni in un limbo di freddezza reciproca solo perché condividono lo stesso abbonamento a teatro, gli stessi compagni di viaggio o la stessa collezione di dischi?
La separazione diventa un mostro sacro impossibile da affrontare non per la fine dell’amore, ma per la paura logistica ed emotiva di non trovare mai più nessuno con cui spartire hobby e interessi nel tempo libero.

Valori condivisi e spazi autonomi: la vera formula della stabilità
Insomma avere interessi diversi non allontana, anzi, arricchisce. Permette a entrambi i partner di rimanere individui completi, autonomi e curiosi. Vedere l’altro che si appassiona a qualcosa che non capiamo o che non ci appartiene mantiene vivo il mistero e il rispetto per la sua individualità.
Non è detto che se a uno piace andare a ballare e all’altro piace il cinema d’autore non si possa andare d’accordo. Anzi, ognuno avrà i suoi spazi e più cose da raccontare all’altro.
La verità è che i passatempi condivisi non salvano i matrimoni. A tenere in piedi una relazione sono i valori profondi e il modo di affrontare la vita. Non è fondamentale avere gli stessi interessi in comune nella coppia per essere felici: accettarlo vi salverà dalla noia. Potete anche passare le domeniche in luoghi diversi, ma se l’etica è la stessa, la vostra storia non rischierà di sgonfiarsi.
Tutto il resto, cari cloni, è solo intrattenimento.



