Reddito Universale: stop al lavoro, lo dice Elon Musk – L’IA ci regalerà vitto, alloggio e pure qualche sfizio

A breve l’introduzione del Reddito Universale? Secondo il magnate di Pretoria, sì. Saranno le macchine a fare il “lavoro sporco”.
Elon Musk - LeBisbetiche.com
Reddito Universale, Elon Musk – LeBisbetiche.com (Credits: Wikimedia Commons)

L’IA ha impattato in modo inimmaginabile sull’umanità. L’introduzione di una simile tecnologia, in effetti, ha solo iniziato a incidere sul modo in cui percepiamo e filtriamo il mondo, così come sulle nostre abitudini quotidiane. Think bigger.

Se l’avvento dell’Internet generalista degli anni ’90 è paragonabile alla scoperta del fuoco per i nostri antenati, i nuovi sistemi generativi e predittivi possono essere equiparati invece alle rudimentali scienze astronomiche.

Pensateci: la rete conserva il pregio di aver illuminato la caverna, mentre l’IA schiude agli occhi umani scorci di infinito. E di infinito potenziale.

Scoperta del fuoco - LeBisbetich.com
Reddito Universale, la scoperta del fuoco – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Seppur con mestizia, mi fregio di essere stata una delle prime persone ad allertarsi in tempi non sospetti, quando il non plus ultra della tecnologia digitale erano le orecchie pucciose su Snapchat: ben prima del deepfake, di ChatGPT, della sostituzione sistematica degli operai in virtù delle macchine. Se vogliamo, ho sentito il “pericolo” arrivare da lontano.

Del resto, a quei tempi appartenevo a uno dei comparti professionali più a rischio. Il mio profilo era infatti quello di una lavoratrice autonoma — sorvoliamo sulla piaga delle finte Partite IVA — integrata in diversi gruppi editoriali.

Dopo scossoni e smottamenti che hanno minato l’intero settore, il crollo: l’ultima azienda con cui ho collaborato, messa con le spalle al muro dalla concorrenza marmorea dell’IA e da un repentino turnover algoritmico di Google, non ha esitato a scaricare nel giro di tre ore — letteralmente — ben 60 persone. Colleghi che, come me, sono stati travolti da una mareggiata devastante e si sono ritrovati con il cerino in mano, arrivando poi a porsi la fatidica domanda: «E adesso?».

Tutti utili, nessuno indispensabile?

La parte più emblematica è che noi (e tanti altri come noi) eravamo solo l’inizio. Poi, nei supermercati si sono moltiplicate le casse automatiche. Nelle multinazionali sono scattati drammatici tagli del personale. Persino gli avvocati potrebbero diventare figure obsolete, tra qualche anno. Tutti gli impieghi che richiedono mansioni meccaniche — che si tratti di scansionare codici a barre o di agglomerare norme del Codice Civile o Penale — potrebbero estinguersi entro il 2030.

Disoccupazione e Reddito Universale - LeBisbetiche.com
Disoccupazione e Reddito Universale – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Gli unici ad uscirne indenni, per ora, sono gli operai altamente specializzati, ad esempio idraulici o falegnami di precisione, e alcune branchie della Medicina, come l’Odontoiatria e la Fisioterapia. Ma non c’è da stare allegri: a breve, anche i chirurghi potrebbero cedere il passo a software e dispositivi tecnologici: alle macchine non trema la mano, non sale il battito, non esitano di fronte a un neonato sul tavolo operatorio.

Gettando l’ansia anticipatoria oltre l’ostacolo, una questione resta in sospeso:

«Ma se le macchine sostituiranno l’essere umano, privandolo della dignità del lavoro e di quello stipendio indecente e già ben inferiore al costo della vita, chi acquisterà i beni e servizi prodotti dai robot? Chi manterrà i nostri politici, abituati ad appoggiare le terga su poltrone imbottite di vane promesse elettorali? Banalmente, chi pagherà le tasse?»

In sintesi:

«Chi farà girare l’economia?»

Una domanda che necessita di una risposta lucida e lungimirante.

Ce lo raccontano i nostri nonni e bisnonni: se non c’è denaro, se l’abbondanza è solo un miraggio, ci si arrangia. Ci si arrabatta, si ritorna al prestito di uova, farina e latte in cambio di servizi, di una riparazione in casa o di un passaggio in auto. Va da sé: se la disponibilità di spesa crolla, crollano anche i fatturati delle aziende. Crolla il welfare, crolla il comparto turistico, crolla il mercato dell’inutile, il consumismo. Vaglielo a dire ai produttori dei Labubu.

Portafoglio vuoto - LeBisbetiche.com
Crisi e Reddito Universale – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

È un cane che si morde la coda: le aziende licenziano umani e li sostituiscono con robot — niente stipendio, malattia, maternità, TFR e contributi — ma chi foraggia il loro business, se il potere d’acquisto delle famiglie cola a picco?

Io lo ribadisco da tempo: l’unica soluzione sensata è il Reddito Universale. E Elon Musk la pensa proprio come me.

Reddito Universale unica via: lo dice Elon Musk

Su Elon Musk si potrebbero aprire parentesi tonde, quadre e graffe, ma ciò che ci interessa oggi sono i suoi due centesimi sul futuro della specie umana. Dopotutto, il visionario imprenditore di Pretoria — CEO di SpaceX, cofondatore di Neuralink e OpenAI, nonché CEO di Tesla e proprietario di X — non è esattamente un novellino, in materia di innovazione e tecnocrazie.

Nominato nel febbraio del 2026 da Forbes come “l’uomo più ricco del pianeta”, con buona pace di Zuckerberg e Bezos, Elon Musk è indubbiamente una figura divisiva e spesso sopra le righe, ma non si può negare che sia dotato di vivida intelligenza, intuito e ambizione.

Uomo e robot giocano a scacchi - LeBisbetiche.com
Reddito Universale e IA – LeBisbetiche.com (Credits: Pexels)

Ha ramificato le sue attività in diversi settori, dall’industria aerospaziale alla medicina futuristica, eliminando la censura dal “fu Twitter” e battendo sul tempo i Big dell’automotive con il primo prototipo di auto elettrica in commercio. Insomma: al netto che, come molti altri esponenti MAGA, le sue boutades andrebbero spesso ridimensionate, prestare orecchio alle profezie di Elon Musk è senz’altro una scelta saggia.

A maggior ragione se l’eclettico magnate si sbilancia sull’imminente disoccupazione di massa. Lo ha fatto lo scorso 17 maggio durante il 9° International Samson Smart Mobility Summit, tenutosi in Israele. Nonostante fossero le 2:30 del mattino ad Austin, l’imprenditore si è collegato da remoto, rispondendo a numerose domande su guida autonoma, robotaxi, Optimus, Starship, Neuralink e il percorso dell’umanità verso una proficua convivenza con le macchine, contraddistinta dall’abbondanza.

Reddito Universale: i punti cardine dell’intervista

Interrogato in merito al destino dell’umanità, un fiducioso Elon Musk ha sentenziato: «Credo che ci stiamo dirigendo verso un futuro di incredibile abbondanza. Possiamo pensare alla produzione dell’economia come alla produttività pro capite moltiplicata per la popolazione. E se i robot saranno estremamente produttivi, e ce ne saranno molti, avremo un’economia che sarà forse 10 o addirittura 100 volte più grande di quella attuale. Ed è per questo che penso che ci aspetta un futuro di Reddito Universale elevato, in cui praticamente chiunque potrà avere tutto ciò che desidera».

Reddito Universale, Elon Musk - LeBisbetiche.com
Reddito Universale, Elon Musk – LeBisbetiche.com (Credits: Wikimedia Commons)

Poi, riflettendo sul tema dell’autorealizzazione, Musk ha concesso: «Ci sono questioni di significato più ampie. Come possiamo attribuire un senso a un mondo in cui l’Intelligenza Artificiale e i robot possono fare qualsiasi cosa meglio di noi? Perché probabilmente è questa la direzione verso cui ci stiamo dirigendo. Ma credo che le persone troveranno comunque il modo di dare un senso alla propria vita». È anche assodato, però, che ognuno tira acqua al proprio mulino.

Vivremo come nel film Wall-E?

Ho distillato il contenuto dell’intervista, che potete trovare integralmente qui, concentrandomi sul focus di titolo e incipit, ovvero l’introduzione di un Reddito Universale che sgravi completamente l’essere umano dalle fatiche, dalle sfide e dalle soddisfazioni del lavoro.

È interessante, però, rilevare come il focus possa spostarsi velocemente sul paradosso che ne deriva. Pensateci un secondo: se i robot produrranno tutto, chi darà valore a quell’abbondanza?

Wall-E - LeBisbetiche.com
Wall-E – LeBisbetiche.com (Credits: official trailer YouTube)

Senza il Reddito Universale, l’abbondanza rischia di restare sugli scaffali. In caso contrario, però, il futuro potrebbe diventare un gigantesco supermercato dove il problema non sarà più il conto in cassa, ma l’incapacità di apprezzare il valore di ciò che abbiamo, spingendoci a fagocitare e digerire beni, alimenti, contenuti social ed emozioni senza averli mai goduti davvero. Un po’ come gli umani pigri, obesi e indolenti del film Wall-E.

Sì, il Reddito Universale farebbe dormire sonni tranquilli a milioni e milioni di persone, specialmente di questi tempi. Ma è davvero questo il futuro che vogliamo?

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