L’effetto silenzioso del Covid: una società più egoista e piena di rabbia

Il Covid ha segnato il punto di non ritorno di una società già avviata verso un pericoloso e triste individualismo. Scopriamo quali sono le dinamiche più frequenti.
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Covid – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Sono passati ormai sei anni da quando il Covid ha fatto capolino nelle nostre vite, cambiandole in maniera drastica. Da allora qualcosa si è rotto in maniera irrimediabile, sconvolgendo la società in maniera negativa.

L’auspicio dopo i periodi più complicati della fase pandemica era quello di lasciarsi alle spalle tutto e andare avanti. D’altronde la fugacità è una prerogativa dei giorni nostri e nel bene o nel male la fa spesso da padrone. In questo caso no, almeno per quanto riguarda le ripercussioni che ha avuto.

Ormai l’allarmismo in merito al virus è stato assimilato dalla stragrande maggioranza delle persone. Ciò che resta però sono gli strascichi psicologici, che purtroppo si riflettono nella quotidianità.

Il Covid e la libertà

Da quando è finito il lockdown alle volte la gente esce anche per inerzia, solo perché “è stata privata della libertà di farlo per due mesi”. Certo a nessuno ha fatto piacere rimanere in casa costantemente, però cari amici bisbetici, permetteteci di dirlo senza alcuna remora: non ci hanno recluso in carcere o perché fuori era in atto un conflitto bellico.

Abbiamo avuto tutti i comfort e grazie alla tecnologia abbiamo avuto la possibilità di poter vedere le persone care a distanza. Gli unici che hanno il diritto di potersi lamentare di quella fase sono coloro che hanno perso il proprio lavoro o la propria attività. Chi è rimasto a casa percependo il proprio stipendio senza problemi, probabilmente potrebbe cogliere l’occasione per fare silenzio.

Ma poi perché recriminare la mancanza di socialità se poi in giro siamo tutti costantemente con lo smartphone in mano e non ci accorgiamo nemmeno di chi ci passa accanto? Solo per una mera questione di principio? Francamente viste le difficoltà attuali ci sarebbe ben altro su cui farsi sentire, ma qui si rischierebbe di aprire un altro capitolo, che non c’entra nulla con gli effetti del Covid.

Lockdown - LeBisbetiche.com
Lockdown – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Come ci si relaziona allo svago dopo il Covid

L’altro risvolto tangibile è quello relativo al tempo libero. Le persone infatti quando si dedicano ad attività di svago o “peggio” ancora alle vacanze (di cui abbiamo parlato anche in un nostro precedente pezzo) danno sfoggio del loro egocentrismo smisurato. Dall’impazienza ad aspettare quando si è in fila in un bar fino ad arrivare al menefreghismo più totale quando arriva l’ora della chiusura al ristornate, ma si resta beatamente a tavola.

Sono diversi gli esempi e spesso agli atti pratici sono accompagnate delle frasi del tipo “perché adesso sono in vacanza” o “non mi ero proprio reso conto che stavate chiudendo”. Forse bisognerebbe fermarsi a riflettere sul fatto che dall’altra parte ci sono persone che stanno lavorando e che sei anni fa hanno vissuto le medesime dinamiche. Magari alcuni di loro si lamentano di meno e pensano solo a fare al meglio il proprio lavoro per poi godersi i propri spazi senza mancare di rispetto a nessuno.

Rabbia e aggressività - LeBisbetiche.com
Rabbia e aggressività – LeBisbetiche.com (Unsplash)

L’aggressività delle persone in seguito al Covid

L’eredità più scomoda che ci ha lasciato la pandemia riguarda forse il modo di rapportarsi con gli estranei. I litigi per strada o sui social anche per argomenti futili sono aumenti. A suffragare ciò sono alcuni studi che hanno certificato l’aumento di ansia, stress, irritabilità e una minore tolleranza. Tra questi spicca uno dedicato proprio al periodo del Covid condotto dall’Università di Seattle. 

Forse sarà capitato anche a voi di aver assistito a scene del genere o magari di essere stati protagonisti vostro malgrado di un alterco dovuto ad un eccesso di rabbia da parte di qualcun altro. Insomma, “era meglio prima” come diceva J-Ax in una sua celebre canzone.

Antonio Pilato
Antonio Pilato
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2 commenti

  1. Poteva essere un’occasione per migliorare l’intera comunità, ma come sempre abbiamo dato il peggio di noi, e continuiamo imperterriti..😑

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