Da semplice cibo di strada a regina indiscussa della gastronomia mondiale. Ecco tutte le curiosità su uno dei piatti più amati in assoluto!

Pizza Margherita: il piatto del popolo nella Napoli del Settecento
Siamo sinceri: esiste sempre una buona per mangiare una pizza! Andare in pizzeria o stare a casa davanti alla tv non fa alcuna differenza, l’importante è gustare ogni singolo morso! Ma sapete davvero quali sono le sue origini? Molto prima di diventare un simbolo internazionale, la pizza muove i suoi primi passi nella Napoli del XVIII e XIX secolo come alimento estremamente povero e popolare. Venduta per strada da ambulanti o in botteghe essenziali, rappresentava la soluzione più rapida ed economica per sfamare la numerosa popolazione cittadina.
Nelle sue forme più antiche, la sfoglia di pasta veniva condita semplicemente con strutto, formaggio grattugiato e basilico, oppure con i “cecenielli” (i pesciolini di scarto). L’arrivo del pomodoro dalle Americhe trasformò gradualmente questa preparazione, ponendo le basi per la combinazione rossa che avrebbe conquistato l’Italia e, in seguito, l’intero pianeta.
Il mito del 1889: l’omaggio alla Regina d’Italia e il tricolore
La nascita ufficiale della Pizza Margherita è legata a un celebre aneddoto storico ambientato nel giugno del 1889. Durante una visita dei reali d’Italia a Napoli, il pizzaiolo Raffaele Esposito della storica Pizzeria Brandi fu invitato presso la Reggia di Capodimonte per preparare le sue specialità per la Regina Margherita di Savoia e il Re Umberto I. Tra le varie opzioni proposte, il pizzaiolo ideò una combinazione speciale studiata per richiamare i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico fresco.
La Sovrana apprezzò a tal punto questa creazione da inviare una lettera di ringraziamento, spingendo Esposito a battezzarla ufficialmente “Margherita”.

Dal dopoguerra alla tutela UNESCO: un successo senza confini
Anche se testimonianze storiche mostrano che l’abbinamento di pomodoro e mozzarella esistesse già decenni prima della visita reale, fu proprio quel nome legato alla Casa Savoia a regalarle una fama immortale. Nel corso del Novecento, con i grandi flussi migratori dal Mezzogiorno verso il nord Italia e l’estero, la Pizza Margherita si è diffusa in ogni angolo del globo, diventando il piatto italiano più famoso e imitato al mondo. Questo lungo percorso di valorizzazione si è coronato prima con il riconoscimento del marchio STG (Specialità Tradizionale Garantita) e poi, nel 2017, con l’iscrizione dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.



