Settembre è il momento perfetto per fare ordine non solo negli armadi: ecco sette abitudini, pensieri e rapporti dei quali potremmo finalmente liberarci.

Settembre è il mese nel quale svuotiamo le valigie, rimettiamo i costumi nell’armadio e cerchiamo disperatamente di ricordare la password del computer dell’ufficio.
Ma se approfittassimo del ritorno dalle vacanze per fare ordine anche altrove?
Non parliamo soltanto di armadi.
Parliamo di abitudini, pensieri e rapporti che occupano spazio senza restituirci quasi nulla.
Ecco sette cose che potremmo provare a lasciare andare.
1. Il bisogno di rispondere immediatamente a tutti
Essere reperibili non significa essere disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro.
Un messaggio può aspettare. Una telefonata può essere richiamata.
Non dobbiamo vivere con la sensazione di dover giustificare ogni minuto nel quale non siamo online.
2. I rapporti mantenuti soltanto per abitudine
“Ci conosciamo da vent’anni” non è necessariamente sinonimo di “stiamo bene insieme”.
Le persone cambiano e con loro cambiano i rapporti.
Alcuni crescono insieme a noi. Altri rimangono semplicemente legati a una versione di noi che non esiste più.
3. I sensi di colpa per ogni no
Dire no non significa essere egoisti.
A volte significa semplicemente riconoscere i propri limiti.
Non possiamo partecipare a tutto, risolvere i problemi di tutti ed essere contemporaneamente presenti ovunque.
4. Il confronto continuo sui social
La vacanza perfetta, la casa perfetta, la coppia perfetta, i figli sempre sorridenti.
Ricordiamoci che sui social vediamo quasi sempre una selezione.
Confrontare la nostra quotidianità completa con i migliori trenta secondi della vita altrui è una partita persa in partenza.
5. Le discussioni che non portano da nessuna parte
Non tutte le provocazioni meritano una risposta.
A volte avere l’ultima parola significa semplicemente aver perso altri venti minuti.

6. L’idea di dover piacere a tutti
Prima o poi qualcuno ci troverà antipatici, presuntuosi, troppo silenziosi, troppo espansivi o semplicemente “troppo”.
E va bene così.
Modificarsi continuamente per ottenere l’approvazione degli altri è un lavoro a tempo pieno con uno stipendio pessimo.
7. Rimandare continuamente ciò che ci fa stare bene
Il viaggio quando avremo più soldi. La cena quando avremo più tempo. Il corso quando saremo meno impegnati.
Nel frattempo passano mesi e qualche volta anni.
Non tutto può essere fatto immediatamente, naturalmente. Ma almeno qualcosa possiamo smettere di rimandarlo.
Una valigia più leggera per il nuovo anno che comincia davvero
Gennaio avrà pure il calendario dalla sua parte, ma per molti di noi il vero inizio dell’anno resta settembre.
Cambiano gli orari, ripartono le scuole, ricomincia il lavoro a pieno ritmo e vengono fuori nuovi progetti.
Allora facciamoci un favore.
Prima di riempire l’agenda di nuovi impegni, proviamo a togliere qualcosa.
Perché viaggiare leggeri non è utile soltanto quando dobbiamo prendere un aereo.



