Come superare la paura dei cani: piccoli trucchi per non cambiare marciapiede ogni due minuti

Un piccolo vademecum, scritto da chi ama i quattro zampe ma vi capisce, per scoprire come superare la paura dei cani senza farsi venire un attacco di panico davanti a un Chihuahua.
Ragazza spaventata da un piccolo Chihuahua la cui ombra diventa un mostro, metafora di come superare la paura dei cani
Come superare la paura dei cani – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

Ci sono due tipi di persone al mondo: quelle che vedono un Golden Retriever e si buttano a terra a farsi baciare (tipo me, con tutti i cani) e quelle che vedono un barboncino toy di tre chili e iniziano a calcolare la traiettoria di fuga ottimale, manco fossero in un film d’azione.

Se appartieni alla seconda categoria, sappi che non c’è nulla di cui vergognarsi: capire come superare la paura dei cani (il cui nome scientifico è cinofobia) è un obiettivo comune a molti, visto che parliamo di una delle fobie animali più diffuse in assoluto.

Ma dato che oggi camminare in città sembra un percorso a ostacoli tra guinzagli allungabili e padroni che dicono “tranquillo, non fa niente, vuole solo giocare”, capiamo insieme, senza addentrarci troppo tra traumi e psicologia, come superare la paura dei cani. O per lo meno, come imparare a convivere con essa senza farsi venire una crisi isterica quando ne incrociamo uno.

Insomma, non devi per forza diventare il migliore amico di Lassie. Ti basta non farti venire le palpitazioni se te lo trovi davanti.

Come superare la paura dei cani: perché questa fobia è del tutto normale

Mettiamo subito in chiaro una cosa: qui non siamo psicologi, ma una cosa la sappiamo. La paura è un’emozione del tutto irrazionale. Questo significa che quando scatta l’ansia, non la puoi controllare con la logica.

Puoi essere la persona più razionale del mondo e sapere perfettamente che un Chihuahua di due chili non ha la forza fisica per sbranarti, eppure, quando te lo trovi davanti, il cuore inizia a battere a mille lo stesso, come se fosse un leone.

Questa consapevolezza della “proporzione” della paura è una cosa che da bambini spesso manca, ma da adulti ci fa sentire doppiamente frustrati: ci sentiamo sciocchi perché sappiamo che il pericolo non esiste, ma il nostro corpo reagisce come se fossimo davanti a un T-Rex. Non colpevolizzarti: l’ansia non ascolta ragioni.

Da dove arriva questo blocco?

Se oggi ti trovi in questa situazione, i motivi possono essere diversi e spesso affondano le radici nel passato (ok, ho detto che non sono una psicologa, ma questi dati sono riconosciuti anche dai professionisti:

  • Un trauma infantile: un brutto spavento quando eri piccolo, un cane che ti ha rincorso o che ha abbaiato all’improvviso facendoti saltare sulla sedia.
  • Il comportamento dei genitori: a volte la paura si eredita senza accorgersene. Se da piccolo avevi una madre o un padre che ogni volta che vedeva un cane si irrigidiva, ti stringeva la mano forte o ti tirava via con uno scatto, il tuo cervello ha registrato il messaggio automatico cane = pericolo di morte.
Due cani, un pastore tedesco e un boxer, giocano azzuffandosi in un'area cani visti da dietro una rete metallica.
Cani che giocano – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

La paura dell’incognita

Molta della paura deriva anche dal fatto che non sappiamo leggere i cani e il loro modo di comunicare. Per chi non li conosce, i cani parlano una lingua aliena. Capirla sarebbe di grande aiuto.

Pensa a quando vedi due cani che giocano tra loro al parco: corrono, si rincorrono, mostrano i denti e magari ringhiano in modo cupo. Chi ha paura dei cani guarda la scena e pensa, terrorizzato: “Si stanno uccidendo, si stanno facendo del male!”.

E invece, nel 99% dei casi, stanno solo giocando e divertendosi come matti. Non conoscendo i loro codici, interpretiamo ogni loro movimento come un potenziale attacco.

Spesso poi il problema non è il cane, è il padrone. Faccio una “menzione di disonore” a quelli che lasciano il cane sciolto o con il guinzaglio lunghissimo e ti dicono “Tranquillo, non fa niente!” mentre un Alano di 60 chili ti sta puntando a tutta velocità meriterebbero un bel vaffa. E lo dico da proprietaria di cani di grossa taglia. Bisogna capire anche le necessità degli altri.

È normale avere paura se un animale enorme ti corre incontro, ed è legittimo pretendere rispetto. In questi casi, il mio consiglio è sollevare la mano e dire chiaramente e ad alta voce al padrone: “Scusi, ho paura dei cani, può accorciare il guinzaglio o prenderlo?”. Mettere questo limite vocale ti farà sentire subito più forte e in controllo della situazione.

primo piano ravvicinato di una mano che accarezza con dolcezza un grande cane Alano arlecchino
Superare la paura – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

Come uscirne (senza fretta)

Se vuoi iniziare a capire nei fatti come superare la paura dei cani, non devi certo andare domani a fare volontariato in un rifugio per animali. Come per molte altre cose, si usa la politica dei piccoli passi, rispettando i tuoi tempi:

  • Fase 1 (Digitale): comincia a guardare video di cani buffi o cuccioli impacciati su TikTok. Guarda come si muovono e come interagiscono con gli umani. In questo modo inizi a capire il loro linguaggio.
  • Fase 2 (Distanza di sicurezza): osservali da lontano quando sei al parco o a passeggio, mentre sono legati al guinzaglio. Guarda come ignorano la maggior parte delle persone che gli passano a fianco.
  • Fase 3 (Il test dell’amico): fai una prova con il cane di un amico fidato. Scegli un cane pigro, di quelli che passano la giornata a dormire sul divano e non si alzerebbero nemmeno se cadesse la casa. Avvicinati solo quando ti senti pronto.

L’obiettivo finale non è farti diventare un dog-sitter o costringerti ad adottare un cucciolo. Basta semplicemente avere la libertà di camminare per strada senza l’ansia da prestazione ogni volta che giri l’angolo.

Però lasciatelo dire da chi ci passa le giornate insieme: è un vero peccato perché il mondo dei cani è meraviglioso. Chi è bloccato da questa paura, purtroppo, si perde una dose infinita di coccole, baci, momenti buffi e un tipo di amore puro che solo loro sanno darti. Vale la pena provarci anche solo per questo. Fanno tanta compagnia e sono dei perfetti compagni di gioco per i più piccoli.

La prossima volta che ne incontri uno, quindi, cerca di ricordare che sotto tutto quel pelo c’è solo un essere vivente che spesso nemmeno ti guarda. Respira, tieni la posizione e vai dritto lentamente per la tua strada. Un passo alla volta, ce la puoi fare.

Nunzia G.
Nunzia G.
Articoli: 82