Dall’8 maggio al 5 giugno 2026, visite guidate obbligatorie, mostre introvabili e rassegne musicali per far finta di capirne d’arte gratis.

La farsa collettiva delle mostre pubbliche: tutti critici d’arte per un mese
Non c’è niente di più ridicolo delle mostre pubbliche per far svegliare l’anima da finto intellettuale. Quando ci si lascia trascinare in queste iniziative cittadine, si crea subito quel clima insopportabile in cui la gente passeggia con le braccia conserte, guarda un quadro fissando il vuoto e mormora un “interessante” tanto per darsi un tono davanti alle amiche. Le piazze e i musei si riempiono di curiosi dell’ultima ora, attratti unicamente dalla gloriosa parolina magica: ingresso gratuito. Se anche voi volete unirvi a questa sfilata di finti collezionisti d’arte e scattare qualche foto per far morire d’invidia le vostre vicine di casa, sappiate che c’è una rassegna pomposa che sta per invadere una famosissima collina borbonica del nostro meridione.
Napoli: non solo pizza e mandolini, ora fanno i raffinati!
Sia chiaro, quella caotica e splendida città partenopea è da sempre la regina indiscussa del folklore, della buona tavola che conquista lo stomaco di mezzo mondo e delle canzoni cantate a squarciagola sui balconi. Ma non vorrete mica convincermi che adesso a Napoli si pensi solo ai babà, alle superstizioni e alle passeggiate sul lungomare? Ma quando mai! Ormai hanno deciso di prenderci tutti per la gola della mente, inventandosi eventi pretenziosi che costringono persino i più pigri a salire fin lassù per darsi un’aria aristocratica.
Preparate i fazzoletti e le scarpe comode, mie care, perché per questa volta non si dovranno fare chilometri: tutto il fulcro di questa sfarzosa e rumorosa esibizione si concentrerà interamente tra i boschi e le sale reali della storica collina di Capodimonte.

“Capodimonte a colori”: scadenze, prenotazioni e concerti
Dall’8 maggio fino a venerdì 5 giugno 2026, il Museo e Real Bosco di Capodimonte partecipa al “Maggio dei Monumenti” con l’iniziativa “Capodimonte a Colori”. Un programma fitto che propone ogni venerdì la rassegna musicale “Tela sonora” con l’Associazione Alessandro Scarlatti, oltre a tre percorsi guidati speciali dedicati all’iconografia napoletana.
Ovviamente le attività sono gratuite per chi ha già il biglietto del museo, ma non pensate di presentarvi lì all’ultimo momento con le vostre pretese: la prenotazione è obbligatoria inviando una mail a mu-cap.accoglienza.capodimonte@cultura.gov.it. Andate a controllare i dettagli sul sito Napolitoday e muovetevi, prima che i posti finiscano!



