Le big del calcio italiano non riescono più ad attirare i top player e alla fine di luglio solo il Milan si è rafforzato un minimo

Il momento critico del calcio italiano non riguarda solo la nazionale, che dopo l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali ancora non ha un Ct e una strategia ben definita per il futuro. Anche i club hanno le loro problematiche e questa sessione di calciomercato di fatto le sta rimarcando.
Basti pensare che Juventus, Inter, Napoli e Roma finora non hanno fatto acquisti significativi. Eccetto qualche rinnovo e qualche tassello che non sposta gli equilibri, di fatto sono rimaste ferme.
L’Inter ha subito la beffa Palestra dal Chelsea e non ha ancora trovato un degno sostituto di Dumfries ceduto al Real Madrid. La Roma ha perso Greenwood che ha preferito il Fenerbahce e anche Summerville sembra ormai più propenso ad accettare le lusinghe dell’Arabia Saudita anziché quelle giallorosse.
La Juventus e il Napoli aspettano alla finestra in attesa di qualche occasione propizia durante la seconda fase del mercato. L’Atalanta ha inserito solo Gaetano e la Lazio ha messo in rosa Pedraza e Doekhi, per giunta a parametro zero.
L’unica vera eccezione in tal senso è rappresentata dal Milan che con Gonçalo Ramos e Gila è al momento la regine del calciomercato nostrano. E pensare che i rossoneri non si sono nemmeno qualificati per la prossima Champions League. Bene anche Fiorentina e Como che si stanno attrezzando bene in vista della stagione che sta per iniziare.
Il calcio italiano sempre meno attraente
Il trend in generale del calcio italiano non è per niente positivo. Mai prima d’ora il calciomercato era stato così bloccato. Certo le difficoltà erano già tangibili negli ultimi anni, ma quest’anno si sta toccando davvero il fondo. I giocatori stranieri non prendono più in considerazione il nostro campionato preferendo destinazioni come l’Arabia Saudita e la Turchia.
Le proposte economiche che possono mettere sul piatto i club di questi paesi sono di gran lunga superiori a quelle delle compagini italiane e ciò ormai fa tutta la differenza del mondo. E poco importa se questi campionati sono poco competitivi, l’importante è il profitto. Quando poi di mezzo c’è la Premier League è inutile anche provarci.
Il caso di Palestra è emblematico, ma anche Tonali e Calafiori non sembrano aver nessuna intenzione di tornare nel Bel Paese. Tutti e tre rappresentano il futuro della nostra Nazionale e nessuno di questi fa parte del nostro campionato. Un tempo i migliori giocavano qui e non avevano bisogno di emigrare oltre confine.

L’auspicio è che il mese di agosto possa regalare quanto meno una piccola scossa in grado di rallegrare i tifosi. La situazione però resta preoccupante ed è bene accettarla: la Serie A è diventata una terza-quarta scelta. E ciò si riflette anche nell’andamento nelle coppe europee con la Juventus eliminata proprio dal Galatasaray e l’Inter dal Bodo Glimt.
Il Napoli non ha passato nemmeno la prima fase in Champions League e ha perso per 6-2 contro il PSV Eindhoven. Dell’Italia dominatrice sul mercato e in campo tra fine anni ’90 e inizi anni 2000 è rimasto solo il ricordo. Ora la realtà è un’altra e vede il calcio italiano dietro anche a chi non ha la nostra storia e tradizione.



