Giuseppe Capasso, dalla cameretta ai sogni dei viaggiatori: la storia di chi ha trasformato una passione in un’impresa

Un viaggio in Europa, un progetto nato tra le mura di casa e il desiderio di offrire qualcosa di diverso. Giuseppe Capasso racconta a LeBisbetiche.com la sua avventura imprenditoriale, il successo alla fiera Ti Sposo e i sogni che ancora aspettano di diventare realtà.
Giuseppe Capasso - LeBisbetiche.com
Giuseppe Capasso – LeBisbetiche.com

Ci sono viaggi che finiscono quando si torna a casa. E poi ci sono quelli che, proprio al ritorno, iniziano davvero. Quello di Giuseppe Capasso appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Perché a volte basta uno zaino, un itinerario organizzato da soli e la curiosità di scoprire il mondo per accorgersi che la propria strada è sempre stata lì, nascosta tra una partenza e una destinazione.

La sua storia comincia con un viaggio attraverso l’Europa e prosegue in una cameretta, dove un giovane appassionato di turismo decide di trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto. Oggi quella stessa intuizione è diventata un’agenzia di viaggi con una sede fisica, quattro dipendenti e progetti di espansione.

Ma dietro numeri, risultati e ambizioni c’è soprattutto una filosofia: un viaggio non è semplicemente qualcosa da vendere, ma un’esperienza da costruire insieme alle persone. Reduce dalla partecipazione alla fiera Ti Sposo, Giuseppe si racconta a LeBisbetiche.com con l’entusiasmo di chi ha già realizzato tanto, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi.

«Tutto è cominciato con un viaggio che mi ha cambiato la vita»

Giuseppe, partiamo dall’inizio. Quando è nata la tua passione per il turismo e quando hai capito che viaggiare sarebbe diventato molto più di un semplice interesse?

La mia passione è nata da un lungo viaggio che feci in Europa, durato circa un mese, durante il quale visitai diversi Paesi. Avevo organizzato tutto autonomamente e proprio da quell’esperienza ho capito quanto mi appassionassero il turismo e l’organizzazione dei viaggi.

La tua è una storia imprenditoriale che parte da una cameretta e arriva a un’agenzia strutturata. Quali sono state le tappe fondamentali di questo percorso?

La mia agenzia di viaggi è nata nella mia cameretta. Fin dall’inizio, lavorando online, ho cercato di proporre qualcosa di giovane, capace di attirare l’attenzione delle persone e soprattutto di rivoluzionare il modo di viaggiare, offrendo un’assistenza reale e costante.

Oggi abbiamo una sede su strada, inaugurata nel dicembre 2024. Poi è arrivata la prima assunzione a tempo indeterminato e attualmente ho quattro dipendenti. Ho tanti progetti in mente e stiamo vivendo una crescita importante.

In un’epoca in cui bastano pochi clic per prenotare una vacanza, che cosa può fare davvero la differenza per chi sceglie di affidarsi a un’agenzia?

Il contatto umano è sicuramente la base per chi svolge questo lavoro. Per questo sto puntando su un’assistenza sempre più rapida e costante.

Tra tutte le destinazioni che hai visitato, esiste un viaggio che porterai sempre nel cuore?

Sicuramente il primo, quello che mi ha cambiato la vita. Il tour attraverso diversi Paesi europei che mi ha fatto innamorare di questo mondo.

La fiera Ti Sposo: quando i sogni degli sposi incontrano quelli di un imprenditore

C’è un momento in cui un progetto imprenditoriale smette di essere soltanto una sfida personale e diventa qualcosa da condividere.

Per Giuseppe, la partecipazione alla fiera Ti Sposo ha rappresentato proprio questo: un’occasione per incontrare coppie, ascoltare desideri e immaginare insieme viaggi destinati a diventare ricordi indimenticabili.

Sei reduce dall’esperienza alla fiera Ti Sposo. Quali emozioni ti porti a casa da questa partecipazione?

Sto vivendo questi giorni successivi alla fiera con grande gioia e con il cuore pieno di orgoglio per quello che ho fatto, ma soprattutto per tutto ciò che ci sarà da fare per gli sposi che partiranno nei prossimi mesi.

Al vostro stand sono arrivate tante coppie. Che tipo di richieste avete ricevuto? Gli sposi hanno già le idee chiare oppure cercano soprattutto qualcuno che sappia consigliarli?

Al nostro stand sono arrivate persone da tutta la Campania e per questo devo ringraziare sicuramente l’organizzazione, che ha svolto un ottimo lavoro. Abbiamo incontrato persone con idee molto chiare e altre un po’ meno. Ma, in fin dei conti, noi cosa ci stiamo a fare?

Attraverso una consulenza possiamo risolvere i dubbi e aiutare le coppie ad avere le idee decisamente più chiare sulle destinazioni e sui periodi migliori per partire.

C’è stato un momento, durante la fiera, in cui hai pensato: “Ecco, è proprio per questo che amo il mio lavoro”?

Sicuramente quando vedevo la felicità negli occhi delle persone ogni volta che mostravamo loro un tour pensato appositamente, una destinazione insolita oppure una proposta capace di lasciarle senza fiato.

Sono felice e soddisfatto di essere arrivato fin qui, alla fiera Ti Sposo. Credo fortemente in questo progetto e mi auguro di esserci anche il prossimo anno, e non soltanto lì.

Oltre al contatto con i futuri sposi, la fiera ti ha permesso di costruire nuove relazioni professionali e immaginare collaborazioni future?

Sicuramente! Stanno nascendo tante belle collaborazioni tra gli espositori e molte persone hanno avuto modo di conoscerci proprio grazie alla fiera. Sono davvero orgoglioso di averne fatto parte.

«La soddisfazione più grande? Vedere le persone tornare felici»

Dietro ogni prenotazione ci sono aspettative, emozioni e storie personali. Un viaggio di nozze, una vacanza attesa per anni, una destinazione sognata a lungo: esperienze diverse, accomunate dalla fiducia riposta in chi deve organizzarle.

Ed è proprio in quella fiducia che Giuseppe riconosce il significato più autentico del proprio lavoro.

Hai costruito qualcosa di importante partendo praticamente da zero. Ma, al di là dei risultati economici e della crescita dell’agenzia, qual è la soddisfazione che ti rende più orgoglioso?

La cosa che mi rende più orgoglioso è guardare negli occhi le persone e vederle felici. Dall’organizzazione fino al momento del viaggio, ma soprattutto dopo, quando molti tornano in agenzia per raccontarci le loro avventure e le esperienze vissute.

Guardando al futuro, dove immagini la tua agenzia tra qualche anno? Qual è il prossimo grande traguardo che vorresti raggiungere?

L’obiettivo è sicuramente l’espansione. È qualcosa che ho sempre in mente, un punto fisso per me. Espandersi significa crescere giorno dopo giorno, anche grazie agli ottimi collaboratori che oggi ho al mio fianco e che spero possano diventare sempre più numerosi.

Il mio obiettivo è arrivare a essere presente in più città.

Giuseppe Capasso, tra mappe e sogni - LeBisbetiche.com
Giuseppe Capasso, tra mappe e sogni – LeBisbetiche.com

Dietro ogni grande progetto ci sono persone che credono in noi. E la forza di credere in sé stessi.

Prima di salutarlo, abbiamo voluto lasciare a Giuseppe una domanda diversa dalle altre.

Perché dietro un’impresa che cresce non ci sono soltanto strategie, investimenti e sacrifici. Ci sono persone che incoraggiano, affetti che sostengono e qualcuno che, nei momenti più difficili, ricorda perché valga la pena continuare. Ma c’è anche un’altra persona che spesso dimentichiamo di ringraziare: noi stessi.

Giuseppe, se oggi potessi fermarti un istante e dire grazie a qualcuno per il percorso che hai costruito, a chi rivolgeresti il tuo pensiero?

Grazie ad Anna Maria, la mia futura moglie, che mi ha sempre sostenuto. Grazie alla mia famiglia, che mi supporta giorno dopo giorno. Ma soprattutto GRAZIE A ME, per l’impegno e la costanza che ci sto mettendo giorno dopo giorno.

Il viaggio più importante di Giuseppe Capasso deve ancora cominciare

C’è qualcosa di particolarmente bello nella storia di Giuseppe Capasso. Non soltanto il fatto che un’attività nata in una cameretta sia diventata una realtà imprenditoriale con dipendenti e prospettive di crescita. E nemmeno soltanto la determinazione di un giovane che ha scelto di investire in una passione.

A colpire è soprattutto il modo in cui Giuseppe racconta il proprio lavoro: non attraverso le destinazioni più esclusive o i risultati raggiunti, ma attraverso gli occhi delle persone. Quelli di chi parte con un sogno e torna con un ricordo. Quelli degli sposi che immaginano il loro primo grande viaggio insieme.

E quelli di un imprenditore che, nonostante i traguardi conquistati, continua a guardare avanti. La sua storia ci ricorda che non occorre partire da un grande ufficio per costruire qualcosa di grande. A volte basta una cameretta, un’idea e il coraggio di crederci.

E soprattutto ci insegna che ringraziare chi ci sostiene è fondamentale, ma riconoscere il valore dei propri sacrifici lo è altrettanto. Perché il successo, prima ancora di essere una destinazione, è un viaggio. E quello di Giuseppe Capasso sembra avere ancora tantissime tappe da raccontare.

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