Calciomercato 2026, pagellone bisbetico: Como da Champions, bene Lazio e Juve, Napoli non pervenuto

Terminato il calciomercato anche Le Bisbetiche propongono il loro pagellone sugli affari conclusi dalle 20 squadre di Serie A
Pagellone bisbetico Calciomercato 2026 - LeBisbetiche.com
Pagellone bisbetico Calciomercato 2026 – LeBisbetiche.com (Credits: IA Canva)

ATALANTA 7: Dopo una partenza in sordina i nerazzurri hanno sferrato dei colpi importanti su tutti Kessie al fotofinish. La cessione di De Roon fa un po’ scalpore, ma vista l’età ci può stare. Trattenere Ederson e Carnesecchi lascia intendere le ambizioni della rinnovata Dea di Sarri. Benissimo anche le uscite con circa 100 milioni guadagnati con le cessioni di Palestra e Ahanor.

BOLOGNA 5: Sinceramente ci si aspettava di più da questo calciomercato visto il percorso degli ultimi anni. Il saldo tra acquisti e cessioni è negativo. Sono andati via troppi elementi importanti da Castro a Dallinga passando per Lucumi ed infine Rowe. Dei nuovi arrivati intriga Mbangula mentre Amondarain è un colpo in cui la società crede fortemente.

CAGLIARI 5,5: Mezzo voto in più per i sardi, ma più che altro per alcune scommesse potenzialmente vincenti. Romano e Fazzini potrebbero infatti rivelarsi molto utili e anche Maldini in contesto come quello sardo può dire la sua. Pesano gli addii di Esposito, Palestra e Gaetano, anche se obiettivamente non era per niente semplice trattenerli.

COMO 9: Partiamo subito dal vero colpo, ovvero aver trattenuto Nico Paz. Se poi si aggiungono giocatori come Kean, Chalobah, Yan Couto e Kaiki si capisce bene che l’obiettivo è quello di alzare ulteriormente l’asticella. Aver bruciato la concorrenza su un talento come Liberali rende l’idea della potenza di questo club, che si appresta a spaventare le big d’Italia e d’Europa.

FIORENTINA 6: È l’esatta media tra l’8 dato da molti addetti ai lavori e il 4 per aver fatto tanti acquisti senza alcuna logica. Innegabilmente sono stati messi dentro dei giocatori di grande qualità come Mastantuono, Atta e Pedro Gonçalves, ma sono stati troppi gli avvicendamenti. Così è difficile trovare una quadra in tempi brevi e primi risultati lo certificano. Anche la scelta di puntare su Grosso come allenatore è decisamente discutibile.

FROSINONE 6: Aver trattenuto Raimondo sta già pagando. In più sono stati aggiunti delle pedine come Grillitsch e Schmid, che possono garantire esperienza e qualità. Basterà per salvarsi? Di certo non si può dire adesso, ma Alvini può sicuramente giocarsi le sue carte.

GENOA 5.5: La sessione non ha portato novità significative. L’11 titolare è pressappoco quello dello scorso anno. Meichtry può rivelarsi il giocatore rivelazione. Sow e Traorè rappresentano degli usati sicuri in grado di dare nuove possibilità a De Rossi.

INTER 6,5: La società ha agito d’astuzia. Migliorare una rosa del genere sarebbe stato possibile solo con investimenti ingenti, che in questo momento non sono stati ritenuti possibili. Tanto vale confermare i migliori sacrificando solo Dumfries. Jones e Stones dalla Premier sono colpi che per il nostro calcio possono fare la differenza.

JUVENTUS 7: Senza gli introiti della Champions la Vecchia Signora è stata in grado di portare alla Continassa elementi di sicura affidabilità come Kolo Muani, Sarr, Lucumi e Vicario. L’innesto di Alajbegovic è invece una vera e propria chicca visto che il giocatore soprattutto dopo il Mondiale aveva attirato l’interesse di mezza Europa.

LAZIO 6,5: Il voto va contestualizzato con il livello e il momento della squadra. Frattesi è un acquisto da big, così come Gudmundsson. Pinamonti, Sutalo e Doekhi possono risultare funzionali all’idea tattica di Gattuso. In difesa non è stata sfoltita adeguatamente la rosa. Lazzari e Pellegrini alla fine sono rimasti. Manca un centravanti di livello e anche l’addio di Romagnoli non è stato di certo indolore.

LECCE 5,5: Il calciomercato dei salentini come al solito si basa su giocatori poco conosciuti e che potenzialmente potrebbero esplodere. Monteiro, Geubbels e Fatah fanno parte di questo lotto. Attenzione ad Ilic, alla ricerca di riscatto dopo essere finito nel dimenticatoio a Torino.

MILAN 6,5: Dopo la partenza a razzo con Gila e Ramos i rossoneri hanno avuto un po’ di problemi nel completare la rosa. Moreira ed Hutchinson sono stati i tasselli finali di una sessione in cui è stato fatto anche un buon lavoro in uscita e finalmente è stata risolta la questione Leao.

MONZA 5.5: Qualcosa è stato fatto, ma per rinforzare una squadra proveniente dalla Serie B, la sensazione è che serviva ancora qualcosa. Varela è sicuramente l’asso nella manica. Ngonge, Tourè e Folorunsho conoscono bene la categoria e per una squadra che deve salvarsi sono sicuramente preziosi.

NAPOLI 4: La vera delusione del calciomercato estivo. I partenopei hanno preso solo Favasuli Badiashile. Hanno ceduto Lukaku senza rimpiazzarlo e adesso il ruolo di vice Hojlund spetta a Lucca che lo scorso anno era stato bocciato. Il presidente De Laurentiis ha puntato tutto su Allegri, che però non è reduce da grandi successi.

PARMA 5: A naso verrebbe da dire che i ducali sono più deboli. Suzuki, Circati e Pellegrino sono perdite di una certa entità. Gli innesti di El Bilal Touré e Diego Carlos sono potenzialmente in grado di poter equilibrare un minimo la situazione, ma Cuesta dovrà essere bravo a trovare subito una quadra.

ROMA 7: Si parlava di Greenwood ad inizio mercato. Se fosse arrivato a quel punto il ruolo di anti-Inter non glielo avrebbe tolto nessuno. La dirigenza ha puntato in primis a non perdere nessuno dei suoi pezzi pregiati su tutti Malen. Anche la resistenza per Manu Kone è una testimonianza importante in tal senso. Il resto dovranno darlo Castro, Mora, Molina e Balerdi. Seppur non sia arrivato l’esterno destro, i giallorossi escono ampiamente rinforzati da questa sessione.

SASSUOLO 6: Dare un’insufficienza a questa squadra è praticamente impossibile. La piazza sa benissimo che ogni anno si possono perdere uno o più giocatori importanti. Stavolta è toccato a Muharemovic e Pinamonti. Sarà Sebastiano Esposito il nuovo riferimento offensivo e Caleta Car quello difensivo. La possibile mina vagante è Adzic. La regia è di Aquilani, chiamato a confermarsi in Serie A.

TORINO 6: Il solito calciomercato dei granata in cui sono arrivati dei giocatori intriganti come Fitz-Jim, Comuzzo, Belghali e soprattutto Mandragora. Ci si aspettava un colpo in attacco, che però non è arrivato. Interessante la scelta di Abate come allenatore.

UDINESE 6: Prima vendere e poi comparare. Atta è andato via subito. Kristensen invece è stato ceduto all’ultimo. Nel mezzo gli arrivi di Vojvoda, Jovanovic e Unai Gomez. Le permanenze di Solet, Davies e Zaniolo sono ancora più importanti degli acquisti e consentono di poter proseguire il sentiero tracciato da Runjaic.

VENEZIA 6,5: La proprietà conferma la voglia di crescere dopo il ritorno in Serie A. La rosa è stata rinforzata con gente che la categoria la conosce bene come ad esempio Basic, Mazzocchi e Juan Jesus. La ciliegina sulla torta è Akor Adams, per cui è stata spesa una cifra di non poco conto per una neopromossa (circa 17 milioni di euro).

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato
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