Ecco la nostra selezione dei libri da leggere sotto l’ombrellone: 3 titoli che aggiungeranno un tocco in più alle tue vacanze, tutti estivi, scorrevoli e immersivi.

Negli ultimi anni sta prendendo piede una tendenza assai promettente: sempre più vacanzieri lasciano in stand-by i loro dispositivi elettronici in favore dei libri cartacei. Che si stiano godendo la brezza marina in spiaggia, o un ombroso relax nella terrazza del loro bungalow, i villeggianti stanno riscoprendo il fascino della carta stampata, pompando finalmente nuova linfa vitale nel comparto dell’editoria.
I generi più apprezzati sono il thriller-mistery, i romance, i racconti fantasy e, udite udite, persino i classici. Nell’epoca del digitale, però, i lettori si affidano spesso al tam-tam sui social, alle recensioni online o al passaparola, con il rischio di ritrovarsi alla quarta di copertina insoddisfatti e amareggiati.
Ma c’è una buona notizia: oggi, del passaparola ci occuperemo noi. Qui di seguito troverai la lista dei 3 libri da leggere sotto l’ombrellone, un trittico di titoli selezionati con cura e pensato per soddisfare tutti i gusti. Non aspettatevi tomi del calibro di Delitto e castigo: sappiamo perfettamente che certi mattoni, per quanto pregevoli, rientrano tra le letture impegnative.
Siamo nel pieno dell’estate: tutti hanno voglia di leggerezza, intrighi, di intrattenimenti mordi e fuggi, ed è proprio in quest’ottica che abbiamo elaborato la mini lista di proposte per le tue vacanze… provare per credere!
3 libri da leggere sotto l’ombrellone
Il gioco di Boris – Serge Joncour
Pubblicato nel 2006 in Italia da Fazi Editore, Il gioco di Boris dello scrittore francese Serge Joncour è un thriller dalle tinte decisamente pop, e ricorda la trama di diverse serie Netflix ad ambientazione balneare. Devo però precisare che, semmai, è vero il contrario: nella mia esperienza di appassionata lettrice e cinefila ho notato che molte fiction sembrano aver tratto spunto proprio da questo libro… ma ti lascerò scoprire in autonomia di quali si tratta.
Il gioco di Boris narra le vacanze di una numerosa ed eterogenea famiglia dell’alta società in una lussureggiante isola bretone. È lì che si riuniscono nonni, genitori e figli per l’estate, è lì che cercheranno di esibire una parvenza di normalità, celando agli occhi degli altri i loro piccoli e grandi segreti, le ruggini intestine… Almeno fino all’arrivo dell’affascinante e misterioso Boris, il sedicente best friend del pupillo di famiglia, Philip.

Boris ammalierà tutte le donne di casa, dalla più giovane alla più attempata, e si guadagnerà anche le simpatie del comparto maschile, ad eccezione di André-Pierre. Ma i sospetti di quest’ultimo sono fondati? Cosa nasconde l’irresistibile Boris? E perché Philip non ha mai raggiunto il resto della famiglia? Di certo, il sensuale carisma di Boris fratturerà la famiglia dall’interno, in una ragnatela di seduzioni e sottili manipolazioni, portando alla luce le ipocrisie dei suoi ospiti e sfociando infine in un duplice delitto. Consigliatissimo per chi ama i plot twist, le parentesi pruriginose e i giochi di potere: lo trovi qui.
Invisible Monsters – Chuck Palhaniuk
Qui inizio a calare i pezzi da novanta. Palhaniuk è uno dei miei autori prediletti — non a caso, ha anche firmato Fight Club, ben prima della trasposizione cinematografica del 1999. Invisible Monsters segue le turbolente vicende della modella Shannon McFarland, in un sottobosco di sentimenti omessi e desideri inconfessabili. Coccolata dalle maison di moda e adulata da conoscenti e familiari, Shannon ha davanti a sé una carriera sfolgorante, ma un evento traumatico cambia per sempre il corso della sua vita.
Sfigurata dall’ex fidanzato Manus e velenosamente tradita dalla sua migliore amica Evie, Shannon imboccherà una drastica china. Assumerà una nuova identità e, adottata da due estrose drag queen, scoprirà che il suo scopo, la sua nuova ragione di vita, è una vendetta che non lascia prigionieri.

Tra folli corse in bolidi di lusso, vestiti e calzature haute couture, menzogne che digradano in realtà e antidolorifici per stordire la sua coscienza, Shannon arriverà infine a una conclusione inaspettata: l’amore, anche quando costa ammetterlo, anche quando è sepolto sotto strati di livore, ha sempre la meglio. Cinico, impietoso verso i costrutti sociali e le aspirazioni effimere, Invisible Monster è un romanzo che scorre veloce ma lascia il segno, adatto a chi non ha paura di scendere in profondità. Lo trovi qui.
Il Giardino dell’Eden – Ernest Hemingway
Non resta che presentarti la ciliegina sulla torta: Il Giardino dell’Eden, una delle due opere postume del celeberrimo Ernest Hemingway. Si tratta di un classico — a onor del vero, non molto conosciuto — breve e incisivo, ambientato tra Spagna e Costa Azzurra. Il romanzo racconta l’intensa relazione tra lo scrittore David Bourne e sua moglie Catherine: una coppia giovane, bellissima e dalla vivida intelligenza, due amanti appassionati e acuti conversatori.
David, un quieto viveur che adora la sua routine di sole, nuotate al largo, pasti raffinati e sbronze intellettualmente stimolanti, si ritroverà a gestire l’inquietudine della moglie durante la loro luna di miele. Catherine, infatti, non è tagliata per una vita abitudinaria: metterà alla prova il marito, il rapporto e persino la propria identità sessuale.

Nell’equazione comparirà anche Marita, una giovane autoctona dalle belle ambizioni, trascinata nella relazione dalla stessa Catherine e poi spinta tra le braccia di David. Il finale del romanzo è dolceamaro, e forse offre più interrogativi che verità universali. Per la prima volta, Hemingway esplora il tema dell’androginia, e la inserisce nella complessità di un matrimonio segnato da profondi divari elettivi. O forse no: forse, a volte occorre solo la volontà di trovare la chiave. Se vuoi cercare la tua risposta, Il Giardino dell’Eden è disponibile qui, ma solo in formato Kindle.
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