Sanremo, non solo Festival: i segreti, le bellezze e le spiagge della città dei fiori

Scenari mozzafiato, storia e musica sono alla base del successo di questo luogo amatissimo dagli italiani e non solo
Sanremo - LeBisbetiche.com
Sanremo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Sanremo e Festival sono due parole che ormai da vanno di pari passo da 76 anni, ovvero da quel lontano 1951 quando si disputò la prima edizione. Da allora la kermesse musicale ne ha fatta di strada e ne ha visti di artisti. Di fatto è la città che più di ogni altra in Italia ha potuto toccare con mano i vari cambiamenti sociali che si sono succeduti.

Per quanto sia strettamente correlata al Festival della Canzone Italiana Sanremo però ha tanto altro da proporre. D’altronde stiamo parlando di una meta turistica elitaria e che gode dei consensi non solo degli italiani, ma anche dei viaggiatori internazionali.

La vicinanza con la Francia e con dei centri importanti come Nizza e il Principato di Monaco fanno schizzare ulteriormente le sue quotazioni alle stelle. Però diciamolo francamente, in tanti soprattutto i più giovani non conoscono affatto il potenziale di questa perla senza tempo. E allora pronti per un nuovo viaggio sponsorizzato da Le Bisbetiche? E allora partiamo e godiamoci la sua bellezza.

Scorcio di Sanremo - LeBisbetiche.com
Scorcio di Sanremo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Cosa vedere in città

Denominata la città dei fiori per via della sua celebre tradizione floreale (in particolare di garofani, rose e fronde) Sanremo può vantare dei panorami memorabili e delle attrazioni suggestive e uniche nel proprio genere.

Villa Nobel è sicuramente tra queste. Come si evince dalla denominazione c’è una correlazione con lo scienziato svedese famoso anche per il premio che porta appunto il suo nome. Passò lì gli ultimi anni della sua esistenza prima di spegnersi il 10 dicembre 1986. Dal 2002 è aperta al pubblico ed ospita un museo dedicato.

Non è da meno Villa Ormond, che dista appena 200 metri da Villa Nobel. La sua tranquillità e la varietà di specie floreali esotiche (visibili all’interno di Floriseum – Il Museo del Fiore di Sanremo situato proprio nella villa) che possiede, la rendono una sorta di paradiso per chi vuole fare due passi lontano dal frastuono cittadino. Soprattutto durante le concitate giornate del Festival può essere un vero e proprio toccasana.

Un’altra peculiarità sanremese è senz’altro la Chiesa Ortodossa Russa di Cristo Salvatore, San Serafino di Sarov e Santa Caterina. Costruita nei primi anni del ‘900 in seguito alla crescita della comunità russa in paese è ancora oggi un simbolo di eterogeneità ed inclusione. Un po’ come Nobel anche i sovietici sono rimasti ammaliati dalla bellezza del posto e hanno deciso di mettere radici qui. Non è molto grande, ma ciò non toglie che sia architettonicamente favolosa. La possibilità di vedere il mare alle sue spalla la rende ancora più affascinante. Insomma, è tra quelle attrazioni da non perdere.

Stesso dicasi per il Casinò, che è tra i più famosi a livello nazionale (nel resto del Bel Paese ce ne sono altri tre). Gente da ogni parte di Italia, ma anche da Francia e Svizzera si recano qui per lasciarsi andare ad un po’ di sano e lecito gioco. Lungi da noi avvallare la ludopatia. Questo tipo di attività deve essere vissuta con sobrietà e senza eccedere. Fatta questa dovuta considerazione, è bene spostare il focus sul design. Infatti la palazzina progettata dall’architetto francese Eugène Ferret è in stile liberty e ciò fa sì che anche chi non è amante dell’azzardo la voglia scrutare quanto meno all’esterno.

Chi invece vuole lasciarsi trasportare dal calore di Sanremo non può non passare dal centro storico, in particolar modo dal quartiere La Pigna. Ribattezzato così per la sua forma, fu costruito in questo modo per difendere Sanremo dai pirati saraceni, che intorno all’anno mille attaccavano di frequente la città. L’ingresso da Porta di Santo Stefano vi condurrà in un vero e proprio mondo incantato che conduce fino a Piazza dei Dolori dopo aver fatto un trekking urbano che non ha eguali. Non dimenticatevi di contemplare Sanremo dall’alto, può suscitare intense emozioni.

Sommità della Chiesa Ortodossa di Sanremo - LeBisbetiche.com
Sommità della Chiesa Ortodossa di Sanremo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Le spiagge di Sanremo

Tra le altre peculiarità da sottolineare di questa cittadina ci sono le spiagge. Una delle più belle e rinomate è la Spiaggia dei porti. Si chiama così perché si trova tra i due porti, ovvero Porto Vecchio e Portosole ed è vicina al centro cittadino. Si può raggiungere tranquillamente dalla stazione in meno di dieci minuti a piedi.

Proseguendo la “passeggiata”, un’altra spiaggia più che meritevole è quella situata in località Tre Ponti. Qui si trova la spiaggia libera più grande di Sanremo. È attrezzata con bagni e docce, il che rende più comoda la sosta ai visitatori. Alterna tratti di sabbia ad altri composti prevalentemente di ghiaia. Da queste parti spicca la presenza dei giovani, anche perché si tratta di una meta ambita dai surfisti.

Le altre spiagge si trovano nelle frazioni e nei comuni limitrofi e tra queste vanno annoverate sicuramente Cala degli Orsi a Bussana, Arma di Taggia che sorge nell’omonimo comune e Ospedaletti, situato in un’insenatura tra Capo Nero e Capo Sant’Ampelio. Vegetazione rigorosa e acque limpide rendono questo posto decisamente particolare e attrattivo.

Spiaggia Sanremo - LeBisbetiche.com
Spiaggia Sanremo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

La settimana del Festival

Per forza di cose la località ligure della provincia di Imperia raggiunge il suo apice durante il periodo del Festival. O meglio già qualche settimana prima artisti, addetti ai lavori ed appassionati si recano lì per vivere la magia della manifestazione musicale. Di fatto diventa una sorta di Hollywood italiana, dove fanno capolino un po’ tutti coloro che amano la tradizione. Inutile dire che soggiornare a Sanremo in questa fase dell’anno, che solitamente coincide con la prima settimana di febbraio (quest’anno è stata posticipata per evitare la concomitanza con le Olimpiadi invernali), può essere davvero molto dispendioso. Stesso dicasi per accaparrarsi un biglietto per una delle serate all’Ariston.

Una notte in una camera doppia può oscillare tra i 400 e i 1000 euro. L’intera settimana può arrivare a costare fino a 3.500 euro per due persone. Spostandosi in periferia si può sicuramente risparmiare, ma per vivere a pieno l’atmosfera uscire dal centro potrebbe rendere l’esperienza di gran lunga meno coinvolgente.

Discorso simile per potersi gustare il Festival dal vivo. Un ticket per una serata in una posizione ravvicinata al palco può comportare un esborso di circa 240 euro. La serata finale può aggirarsi anche sugli 800-900 euro. Quindi se nutrite il desiderio di poter andare al Festival mettete in conto che dovrete risparmiare un bel po’. Se siete solo interessati alle sue bellezze forse potreste andarci in una fase dell’anno meno gettonata, un po’ come abbiamo suggerito nel recente articolo sulle vacanze estive. 

I cantanti che hanno conquistato Sanremo

Per poter dire di conoscere appieno questa località è necessario conoscere anche i suoi Re, ovvero coloro che hanno trionfato più volte sul palco dell’Ariston. In tal senso spiccano Claudio Villa e Domenico Modugno con 4 affermazioni a testa. Subito dietro troviamo Iva Zanicchi a quota 3 mentre sono molteplici i cantanti che hanno ottenuto il titolo due volte.

Tra quelli più noti al grande pubblico ci sono Marco Mengoni (2013 e 2023), Mahmood (2019 e 2022), Arisa (2009 tra le nuove proposte e nel 2014) e Francesco Gabbani (2016 nuove proposte e 2017). Tra gli altri artisti con due successi vanno citati anche Anna Oxa, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Marco Masini (in gara quest’anno insieme a Fedez) ed Eros Ramazzotti che forse per i Millennials sono dei “boomer”, ma per chi segue la musica italiana da anni sono dei pezzi di storia da tramandare ai posteri.

Il viaggio idealistico tra musica, sole e mare nella splendida cornice di Sanremo per il momento è giunto al termine. Continuate a seguirci per scoprire tante altre località italiane ed estere. Le Bisbetiche hanno sempre la valigia sul letto pronta all’uso. A presto!

 

 

Antonio Pilato
Antonio Pilato
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