Nemmeno l’allargamento a 48 squadre ha reso il Mondiale 2026 più avvincente. Ai quarti di finale sei su otto sono europee

Il calcio europeo regna sovrano. Certo, non è propriamente una novità visto che i campionati più avvincenti sono quelli del vecchio continente. C’è da dire però che in molte formazioni militano anche diversi calciatori sudamericani, che da sempre cercano la fortuna dalle nostre parti.
Quando però arriva il momento tanto atteso di giocare il campionato del mondo, sono quasi sempre le nazionali europee a dominare la scena. L’Argentina campione del mondo nel 2022 in Qatar (che vuole riconfermarsi quest’anno per spezzare la maledizione mondiale) ha rotto un’egemonia che durava dal 2002 quando a vincere fu il Brasile.
A prescindere da chi vince il titolo, è un dato di fatto che dai quarti di finale in poi ci siano quasi esclusivamente squadre europee. Per onor di cronaca va detto che la Uefa è la confederazione che ha più squadre partecipanti. Quest’anno con il cambiamento del format e l’incremento delle squadre da 32 a 48 sono state ben 16 le selezioni europee ai nastri di partenza.
Sì, lo so amici bisbetici, così tante squadre, ma non c’era l’Italia. Quella è un’altra storia ed è talmente intricata che non basterebbe un articolo a spiegare i motivi del terzo flop mondiale consecutivo. Tornando a noi, andiamo a vedere negli ultimi mondiali quando si inizia a far sul serio.
Il Mondiale 2026 come i cinque precedenti
Dunque, delle 8 nazionali approdate ai quarti di finale del Mondiale 2026 sono ben 6 le europee. A far compagnia all’Argentina e al Marocco ci sono infatti la Francia, la Spagna, l’Inghilterra, la Svizzera, il Belgio e la Norvegia. Due di queste andranno sicuramente in semifinale visto che il programma prevede gli incontri tra Norvegia ed Inghilterra e tra Spagna e Belgio.
Una situazione simile a quella del 2022 quando erano cinque le nazionali ai quarti. In quel caso erano Inghilterra, Francia, Portogallo, Olanda e Croazia. Le intruse invece erano Argentina, Brasile e Marocco. Di fatto ci sono state diverse riconferme mentre alcune big come Brasile e Olanda si sono fermate prima quest’anno.

Nuovamente 6 su 8 nel 2018 con Russia, Croazia, Francia, Belgio, Inghilterra e Svezia dominavano la scena. Con loro solo due sudamericane, nella fattispecie Brasile ed Uruguay. Nessuna africana era presente tra fantastiche 8 del mondiale giocato in Russia.
Decisamente più equilibrato il Mondiale 2014 giocato in Brasile. Con le 4 europee Francia, Germania, Olanda e Belgio c’erano Brasile, Argentina, Colombia e il sorprendente Costa Rica, capace di estromettere Italia ed Inghilterra nella fase a girone.
Non si tratta di un caso sporadico. Basti pensare che a Sudafrica 2010 erano appena 3 le selezioni provenienti dall’Europa ai quarti di finale, ovvero Germania, Spagna e Olanda. Nonostante la netta inferiorità arrivarono tutte in semifinale e la finale fu Olanda-Spagna.

Purtroppo l’ultimo torneo iridato che andremo a menzionare è quello del 2006, in cui l’Italia salì sul tetto del mondo. A pensarci ora il ricordo fa più male che bene visto che da allora è iniziato un lento declino culminato con le tre mancate qualificazioni di fila. Ai tempi, i quarti di finale che gli azzurri giocarono contro l’Ucraina videro 6 squadre europee su 8 proprio come oggi. Noi però c’eravamo ed avevamo qualità da vendere. Adesso le altre big continentali ci sono lo stesso, a testimonianza di come loro abbiano lavorato nella direzione giusta e noi no.



