La vincitrice del Grande Fratello Vip ha un curriculum degno di tutto rispetto! I fan ancora non riescono a credere a ciò che hanno letto.

Alessandra Mussolini e il trionfo inaspettato
Se pensate che l’ultima edizione del Grande Fratello Vip sia stata memorabile, il merito è in gran parte del dinamico duo composto da Alessandra Mussolini e Antonella Elia. Tra una discussione accesa e una tregua armata, le due “amiche-nemiche” hanno letteralmente salvato la stagione dalla noia. L’ironia della sorte ha voluto che la loro irresistibile rivalità si trascinasse fino alla finalissima dove, contro ogni pronostico della vigilia, a sollevare la coppa della vittoria è stata proprio la Mussolini. Un trionfo che oggi si gode meritatamente, lasciando di stucco chi ha dimenticato che, in fondo, gestire le dinamiche di Cinecittà è un gioco da ragazzi in confronto a certe aule parlamentari.
Dalle origini celebri alla politica: la parabola di un’icona eclettica
Nata il 30 dicembre 1962 dall’unione tra Romano Mussolini (terzo figlio di Benito) e Maria Scicolone (sorella di Sophia Loren), Alessandra ha navigato tra i riflettori fin da giovane. Prima di diventare la signora Floriani nel 1989 e madre di Caterina, Clarissa e Romano, ha debuttato come attrice nel 1977 nel capolavoro di Ettore Scola Una giornata particolare. Poi è passata alla conduzione per poi scoprire la passione della politica. Oggi, archiviati i comizi, il piccolo schermo l’ha riaccolta a braccia aperte.
Ma dietro questo curriculum che spazia da Hollywood a Montecitorio, si nasconde un dettaglio che molti curiosi hanno scoperto solo di recente: il suo percorso di studi.
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Dottoressa Mussolini: il camice appeso al chiodo
Alessandra Mussolini è una dottoressa, avendo conseguito una laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con tanto di successiva iscrizione all’Ordine dei Medici. Perché non esercita? A svelarlo con amara ironia è stata lei stessa a Verissimo: pare che ogni volta che provava a visitare un paziente, la reazione standard fosse: “Ma lei è Alessandra Mussolini… siamo su Scherzi a Parte?”. Quando il camice bianco viene scambiato per un travestimento televisivo e il cognome pesa più dello stetoscopio, fare una diagnosi diventa un’impresa. E così la dottoressa Mussolini ha preferito prescrivere pillole di scompiglio direttamente in prima serata.

