Decluttering bagno: come eliminare il disordine (senza buttare via niente)

Prima di farti prendere dal panico per il disordine, ti sveliamo il segreto per un decluttering bagno indolore che farà anche sembrare l’ambiente più grande.
disordine sul lavandino prima di un decluttering bagno
Il disordine in bagno – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Capita anche a te quel momento di profonda frustrazione domenicale post-pulizie? Hai passato le ultime due ore a strofinare. I sanitari brillano, lo specchio è senza aloni, le piastrelle riflettono la luce. Eppure, appena apri la porta, la sensazione non è quella di una spa rilassante, ma del retrobottega di un parrucchiere di periferia dopo il turno del sabato. Sembra tutto trasandato e, misteriosamente, lo spazio sembra essersi rimpicciolito.

Il problema quindi non è lo sporco, dato che avete appena passato le ultime due ore a lustrare. Basta guardarsi intorno per rendersi conto che i ripiani sono diventati un cimitero di bagnoschiuma quasi finiti, tre deodoranti diversi, campioncini mai aperti e creme miracolose comprate d’impulso a mezzanotte.

È tutto questo che dà quell’impressione di trasandato e sporco anche se in realtà tutto profuma di candeggina. L’occhio registra comunque un fastidioso disordine in bagno.

Prima di farti prendere dal panico o di dubitare della tua sanità mentale (no, il bagno non è diventato più piccolo, è un effetto ottico) sappi che esiste un trucco per fregare il cervello e cambiare la percezione dello spazio in tre secondi.

Perché ti serve un decluttering del bagno (anche se hai appena pulito)

Secondo gli esperti, quelli che ci dicono come riordinare casa e renderla più vivibile, quando entriamo in una stanza il nostro cervello impiega esattamente tre secondi per farsi un’idea dell’ambiente. Se lo sguardo sbatte contro cinquanta boccette sparse ovunque, registra subito il segnale di “caos”. Se invece incontra linee pulite e superfici libere, percepisce immediatamente relax e ordine.

Gli psicologi chiamano questo fenomeno “rumore visivo”. Non è la quantità di cose che possiedi a essere il problema, ma la loro frammentazione. Colori, altezze e forme diverse generano un costante sovraccarico cognitivo.

Un lavandino del bagno affollato con numerosi flaconi di plastica colorati, spazzolini da denti, pettini in contenitori a muro e uno specchio rotondo
Il rumore visivo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Cosa dovremmo fare, quindi? Ci armiamo di sacchi della spazzatura per fare quel decluttering bagno estremo che va tanto di moda su TikTok, quello che promette di allinearti i chakra mentre butti via i vecchi spazzolini? Puoi farlo, certo.

Ma se non hai tempo o se separarti dagli oggetti ti provoca un piccolo dramma emotivo (tranquillo, ti capiamo), ci sono soluzioni decisamente meno dolorose per gestire il disordine in bagno.

La regola d’oro per eliminare il disordine in bagno: il lavandino libero

I designer lo chiamano “principio della superficie libera”, ma in parole povere significa una cosa sola: togli tutto dal bordo del lavandino e dal ripiano dello specchio. Via. Spariti.

Tutto quel micro-caos quotidiano fatto di spazzolini elettrici, tubetti di dentifricio schiacciati a metà e medicinali deve essere nascosto alla vista. Infilalo dentro i cassetti, dietro le ante dello specchio contenitore o in un mobiletto. Fuori dalla vista, fuori dal cervello.

Siamo realisti però: ci sono prodotti che non metterai mai dentro un cassetto dopo ogni singolo utilizzo, semplicemente perché ti servono continuamente (tipo il sapone per le mani o la crema viso).

Per superare l’esame del decluttering bagno senza impazzire, applica il trucco del vassoio. Prendi questi oggetti e compattali dentro un piccolo contenitore svuotatasche o un vassoio elegante. Magicamente, il cervello smetterà di percepire cinque boccette disordinate e interpreterà il vassoio come un unico oggetto d’arredo.

vassoio di legno con flaconi di profumo e un dispenser di sapone sul lavandino del bagno
Il trucco del vassoio – LeBisbetiche.com (Credits: Pexels)

Il trucco finale: elimina il marketing per sconfiggere il disordine

C’è un ultimo dettaglio però che sabota l’estetica del vostro bagno: le etichette dei prodotti commerciali. I bagnoschiuma, gli shampoo e i saponi hanno confezioni dai colori sgargianti per essere notati sugli scaffali e invogliare all’acquisto.

Ma nel nostro bagno danno solo fastidio.

Come rimediare senza buttare il contenuto? Sostituisci i dispenser originali con dei flaconi coordinati in vetro, ambra o ceramica. Travasa lo shampoo del discount lì dentro: eliminerai all’istante l’effetto “reparto profumeria” della Coop e il tuo bagno sembrerà finalmente quello di un hotel a cinque stelle. Basta veramente pochissimo per non doversi più disperare dopo aver passato la domenica a pulire.

Nunzia G.
Nunzia G.
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