L’amicizia non si misura con i messaggi, ma con le presenze

Nell’epoca delle chat e dei social siamo sempre connessi, ma non sempre presenti. Una riflessione sull’amicizia, sulla reciprocità e sui rapporti autentici.
Amicizia nel vero senso della parola - LeBisbetiche.com
Amicizia nel vero senso della parola – LeBisbetiche.com

Abbiamo centinaia di contatti sul telefono, decine di chat aperte e qualcuno che ogni mattina ci manda puntualmente il buongiorno.

Eppure non siamo mai stati così bravi a confondere la comunicazione con la presenza.

Perché scrivere “come stai?” richiede pochi secondi.

Restare quando la risposta a quella domanda diventa complicata richiede molto di più.

È lì che spesso comprendiamo la differenza tra una conoscenza, una compagnia e un’amicizia.

L’amicizia non è una contabilità

Nei rapporti autentici non dovrebbe esistere un registro nel quale annotare chi ha telefonato per primo, chi ha offerto l’ultimo caffè o chi ha fatto più favori.

Ma esiste qualcosa che, inevitabilmente, prima o poi pesa: la reciprocità.

Non significa restituire esattamente ciò che abbiamo ricevuto.

Significa far percepire all’altra persona che quello che ha fatto per noi non è stato considerato scontato.

Ci sono persone capaci di attraversare chilometri per esserci e altre che non attraverserebbero nemmeno una strada.

Persone che ricordano un momento difficile anche mesi dopo e altre che compaiono soltanto quando hanno bisogno di qualcosa.

E crescendo impariamo una cosa forse poco piacevole, ma necessaria: voler bene a qualcuno non significa necessariamente occupare lo stesso posto nella sua vita che quella persona occupa nella nostra.

I rapporti veri non hanno bisogno di essere perfetti

Un amico può sbagliare.

Può dimenticare una telefonata, attraversare un periodo nel quale è meno presente, avere problemi che non conosciamo.

L’amicizia vera non pretende perfezione.

Pretende però interesse.

Quell’interesse che ti fa chiedere: “Sei arrivato?”. Che ti fa ricordare un appuntamento importante. Che ti porta a trovare dieci minuti anche quando la giornata ne chiederebbe cento.

Non servono grandi dimostrazioni.

Spesso basta esserci quando sarebbe molto più semplice trovare una scusa.

Il caffè in segno della vera amicizia - LeBisbetiche.com
Il caffè in segno della vera amicizia – LeBisbetiche.com

Imparare anche a smettere di rincorrere

C’è poi un momento nel quale bisogna avere il coraggio di osservare i rapporti per ciò che sono e non soltanto per ciò che vorremmo fossero.

Non necessariamente bisogna litigare, accusare o chiudere porte facendo rumore.

A volte basta smettere di rincorrere.

Lasciare che siano anche gli altri a fare qualche passo verso di noi.

E se nessuno arriva, forse abbiamo finalmente ottenuto una risposta che per troppo tempo non volevamo ascoltare.

Perché l’amicizia non è esserci soltanto nelle fotografie, nelle feste o sotto un post sui social.

L’amicizia è riuscire a farsi trovare quando non c’è niente da festeggiare.

Ed è probabilmente lì che riconosciamo le persone che vale davvero la pena tenere accanto (Antonio, Giuseppe, Gustavo, Salvatore, Marianna e Giulio).

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