Come capire se ti sta mentendo: i 5 segnali (quasi) infallibili

I bugiardi veri vi guardano dritto negli occhi. Ecco i falsi miti da sfatare e la verità della psicologia per imparare a scoprire se chi vi sta di fronte vi sta mentendo.
coppia sul divano con ombra sul muro dal naso lungo per scoprire come capire se ti sta mentendo
Come capire se ti sta mentendo – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

Siamo cresciuti tra film e serie TV con l’ossessione di scoprire “come capire se ti sta mentendo“, convinti che sgamare una bugia sia facile come bere un bicchier d’acqua. Com’è la frase? “Se guarda in alto a sinistra sta inventando una scusa”.

Mi dispiace deludervi, ma se fosse davvero così facile sarebbe un brutto mondo per i traditori seriali e per tutti quelli che non riescono a fare un discorso senza infarcirlo di qualche “abbellimento”.

E a proposito di bugiardi seriali e manipolatori, se amate le serie TV fate subito il nostro test psicologico a tema You per scoprire quale personaggio vi somiglia di più.

Nella realtà, i bugiardi professionisti vi guarderanno dritti negli occhi, con un livello di fermezza che vi farà dubitare delle vostre stesse parole. Capire se qualcuno vi sta nascondendo la verità – che si tratti di un partner, di un collega di lavoro o di un amico – non è una questione di intuito magico o di micro-espressioni da serie TV, tipo il tic nervoso all’occhio.

Mentire è un’attività faticosa. Chi racconta balle deve fabbricare una realtà alternativa, renderla coerente, memorizzarla per non contraddirsi e, contemporaneamente, monitorare le vostre reazioni per capire se ci state cascando.

La bella notizia è che questo sforzo immenso lascia inevitabilmente delle tracce. Certo, non esiste il “gesto universale della bugia”, qualcosa che vi salta all’occhio immediatamente e vi fa capire cosa sta succedendo. Ma esistono alterazioni del comportamento a cui prestare attenzione. Dobbiamo fare un po’ i detective alla Jessica Fletcher ne La signora in giallo, per capirci (e se non sapete chi è, vuol dire che siete molto più giovani di me).

Non dico che diventerete perfetti profiler, ma imparare le cose a cui prestare attenzione quando qualcuno vi parla può sempre tornare utile. Così la prossima volta che il vostro partner vi dirà che ha fatto tardi perché trattenuto a lavoro, saprete se dice il vero.

Come capire se ti sta mentendo: oltre i falsi miti dei film

Non serve trasformarsi in detective accaniti per scoprire come capire se ti sta mentendo, ma imparare a notare i micro-cambiamenti quando qualcuno vi parla può sempre salvare la serata. Ecco i 5 elementi da osservare da oggi in poi per fare chiarezza.

donna che osserva un uomo con una lente d'ingrandimento vintage in un appartamento moderno
I segnali – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

Il congelamento motorio (l’effetto statua)

Contrariamente al cliché del bugiardo agitato che si tormenta le mani o si sposta continuamente sulla sedia, il segno più frequente di una menzogna è proprio l’immobilità. Per timore che i propri movimenti spontanei possano tradire l’inganno, il cervello impone un controllo rigido sul corpo.

Quindi, se chi vi parla è stranamente “freezzato“, potrebbe essere un segnale che sta mentendo.

L’iper-dettaglio compensatorio

Chi dice la verità tende a essere più sintetico e a raccontare le cose più essenziali, integrando i dettagli solo se richiesti. Chi sta mentendo, invece, vive nell’ansia costante del vuoto e della non-credibilità, quindi tende a infarcire il racconto di dettagli totalmente irrilevanti e minuziosi, nel disperato tentativo di dare consistenza logica a una finzione.

Insomma, se la narrazione del perché qualcuno è arrivato in ritardo inizia con la descrizione dettagliata della targa dell’auto davanti a lui, la probabilità che vi stia rifilando una balla è altissima.

L’eco per prendere tempo

Chi sta inventando una scusa ha bisogno di secondi preziosi per far sembrare logica la bugia. Per guadagnare tempo senza lasciare silenzi sospetti, usa dei trucchi verbali.

Il più comune è ripetere la vostra domanda esatta (Con chi ero a cena ieri sera? Allora…) o iniziare la frase con preamboli inutili come “A essere del tutto sinceri…” o “Se c’è una cosa che detesto sono le bugie…”.

Sparire dalla storia

Questo è un trucco da veri intenditori. Chi vi sta raccontando una balla tende a eliminare inconsciamente parole come “io” o “mio” da tutto il discorso. È una difesa psicologica automatica: visto che stanno inventando una balla, cercano di cancellarsi dalla scena per sentirsi meno in colpa. In pratica, vi raccontano la storia come se fosse successa a un estraneo.

Per capire la differenza basta un esempio banale:

  • Verità: “Ho fatto tardi perché ho perso le mie chiavi”. C’è dentro lui, si prende la colpa.
  • Bugia: “C’è stato un contrattempo con le chiavi di casa e si è fatto tardi”.

Visto? Le chiavi sono sparite da sole, il tempo è passato da solo e lui magicamente non c’entra niente, è un testimone oculare. Se notate che qualcuno si cancella misteriosamente dai suoi stessi racconti, c’è qualcosa che non quadra. O qualquadra che non cosa, come dice qualcuno.

Il tono di voce

Infine, se volete sgamare qualcuno, smettete di guardargli le mani e aprite le orecchie. Chi nasconde la verità non ha mai una voce tranquilla. Sotto stress le corde vocali si irrigidiscono (proprio come il resto del corpo), quindi la voce tende ad alzarsi e a diventare più stridula, quasi innaturale. Insieme alla tonalità cambia anche il ritmo: aumentano i silenzi improvvisi e le esitazioni, semplicemente perché il cervello ha bisogno di fermarsi di continuo per verificare che la balla stia in piedi.

uomo teso e sudato che parla animatamente con la partner
Sarà solo ansia? – LeBisbetiche.com (Elaborazione digitale)

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Oltre la bugia: e se fosse solo ansia?

La verità è che non serve essere un profiler dell’FBI per capire se qualcuno vi sta rifilando una balla. Basta smettere di farsi incantare dalle parole e iniziare a osservare i micro-cambiamenti nel comportamento. Se il tono di voce sale, il corpo si “freezza” e la storia si riempie di dettagli assurdi, avete già la vostra risposta.

Che però, attenzione, non necessariamente è quella giusta. Potrebbe anche essere semplicemente ansia. O insicurezza. O il terrore di essere giudicati, fraintesi o non creduti anche se si sta dicendo la verità più pura del mondo.

Questo è il vero colpo di scena. Lo stress da bugia e lo stress da panico da prestazione (o da interrogatorio) lasciano sul corpo e sulla voce le stesse identiche tracce.

Quindi, prima di puntare il dito e lanciare accuse, ricordiamoci che la psicologia non è una scienza infallibile. Se cercate una formula magica su come capire se ti sta mentendo, rimarrete delusi: quei cinque segnali dicono solo che la persona davanti a voi è in forte difficoltà. Sta a voi capire se vi sta nascondendo un segreto o se è solo semplice ansia.

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Nunzia G.
Nunzia G.
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