I was looking for a job: perché il trend TikTok sul lavoro è diventato virale

Il trend virale sulle note degli Smiths fotografa il rifiuto della Gen Z verso lo sfruttamento giovanile sul lavoro.
agazzo con maglietta bianca e jeans balla davanti a uno smartphone per il trend TikTok sul lavoro
Il nuovo trend TikTok – LeBisbetiche.com (Credits: Pexels)

Cosa unisce una ballata indie degli Smiths del 1984 e i “Per Te” di TikTok? Un audio virale che, dietro l’apparente ironia dei meme, nasconde un profondo malessere sociale.

La frase “I was looking for a job and then I found a job” (Stavo cercando un lavoro, poi l’ho trovato) è diventata la colonna sonora di una catarsi collettiva. Questo nuovo trend TikTok sul lavoro è solo l’ennesimo trend passeggero o qualcosa di più profondo?

Negli ultimi giorni migliaia di utenti stanno utilizzando l’audio degli Smiths per accompagnare caroselli fotografici, screenshot di conversazioni e video che raccontano esperienze lavorative frustranti. Dietro l’ironia del trend, però, emerge un sentimento condiviso: la stanchezza verso un mondo del lavoro percepito come sempre più precario e logorante.

Perché il trend TikTok sul lavoro parla a un’intera generazione

A livello internazionale abbondano video di cartoni animati o simili che si muovono come robot sulle note di questa canzone per mostrare il vuoto e la disperazione che si sente dentro. Una sorta di “barcollo ma non mollo” davanti a un futuro incerto e a un mercato del lavoro che pretende senza offrire nulla in cambio, o quasi. Si continua a eseguire i propri compiti in modo automatico, anestetizzando le proprie emozioni per puro spirito di sopravvivenza.

In Italia invece le cose sono un po’ diverse. Centinaia di utenti stanno pubblicando caroselli fotografici con gli screenshot reali delle chat di WhatsApp con i loro datori di lavoro o recruiter. Richieste di reperibilità a mezzanotte, contratti fantasma e ricatti emotivi spacciati per “gavetta”. Il classico “su base volontaria in cambio di visibilità” di alcuni annunci di cui è pieno il web.

Uomo tatuato di spalle mentre scrive un messaggio sullo smartphone seduto alla scrivania con un computer portatile sullo sfondo
Le chat e gli screenshot – LeBisbetiche.com (Credits: Pexels)

Gli screenshot delle chat: la denuncia dello sfruttamento

Ma qual è il significato di queste azioni? E perché questo trend TikTok sul lavoro tossico avviene soprattutto tra i giovanissimi? Molto semplicemente, mostrare quelle chat serve a liberarsi da un peso, a sentirsi parte di un gruppo che fa le stesse esperienze, e a segnalare quanto sta avvenendo, per fare in modo che le cose, finalmente, cambino.

Le nuove generazioni non sono più disposte a sacrificare la propria vita e salute mentale per un lavoro che non offre nessun diritto. È finita l’era fantozziana, in cui il capo aveva sempre ragione e si accettava la qualunque per mantenere il posto di lavoro. Oggi i ragazzi sanno quello che vogliono, e non chiedono nulla di più che, appunto, i loro diritti. Il minimo sindacale.

Negli ultimi anni il dibattito è stato spesso accompagnato dalla stessa accusa: “i giovani non hanno voglia di lavorare”. Eppure, ogni volta che queste polemiche sono finite sotto la lente dei social e dei media, sono emerse anche offerte con compensi molto bassi, turni massacranti o condizioni poco sostenibili.

Forse, allora, il problema non è la mancanza di voglia di lavorare, ma il tipo di lavoro che viene proposto.

Ambiente di lavoro tossico: la rivoluzione della Gen Z

Questa tendenza non è una dichiarazione di pigrizia, ma una presa di coscienza radicale del proprio valore. I ragazzi stanno riscoprendo che un impiego serve a vivere, non a farsi annullare. Non accettano di farsi calpestare in nome di una fantomatica “gavetta” che somiglia sempre più a uno sfruttamento legalizzato.

Noi Bisbetiche, che sulla fine di un rapporto lavorativo e sulle ceneri di un licenziamento ci abbiamo costruito una nuova strada e fondato questo spazio, lo sappiamo fin troppo bene: perdere un posto di lavoro tossico o rifiutare una proposta indegna non è un fallimento. Al contrario, è il primo, vero atto di rispetto verso se stessi. E una nuova opportunità da cogliere. La vita è piena di sorprese, quando meno te lo aspetti.

Mostrare quegli screenshot e cavalcare questo trend TikTok sul lavoro significa smettere di nascondersi e iniziare a fare rete, e interrompere il modello portato avanti dai millennials: accettare tutto pur di lavorare.

Soprattutto significa ricordare a tutti – datori di lavoro arroganti inclusi – che la forza lavoro è fatta di persone, non di ingranaggi sacrificabili.

Nunzia G.
Nunzia G.
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