Energia positiva in casa: 5 cose che potremmo fare tutti per sentirci meglio

Dallo svuotare il lavello al potere terapeutico del nero all’ingresso: 5 piccoli rituali non magici per resettare la mente senza dover fuggire in Tibet.
Dettaglio camera da letto minimalista e ordinata con piante ed elementi in legno per l'energia positiva in casa
L’energia positiva in casa – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Portare energia positiva in casa non significa inseguire formule magiche o trasformare il salotto in un rituale permanente. Più spesso ha a che fare con piccole scelte quotidiane che influenzano il modo in cui percepiamo gli spazi in cui viviamo.

Il disordine che ci circonda infatti non è mai solo una questione puramente estetica: finisce per riflettersi anche sulla nostra serenità mentale. Fateci caso: quando ci si siede al tavolo per lavorare o riflettere e ci si ritrova circondati da fogli sparsi, tazze accumulate e cianfrusaglie, quella confusione visiva si trasferisce inevitabilmente ai pensieri. Diventa difficile concentrarsi perché volenti o nolenti finiamo per buttare continuamente l’occhio su quel mucchio di carte che avevamo promesso di sistemare tre settimane fa.

Al contrario, riordinare ha un forte potere catartico. Intendiamoci: non siamo qui a fare le Marie Kondo dei poveri o a dirvi che spolverare vi cambierà la vita. Ma ammettiamolo: quando la casa sembra reduce da un bombardamento, la nostra salute mentale la segue a ruota. Infatti il vero momento di distensione, alla fine di una giornata intensa, non coincide quasi mai con l’istante in cui ci si siede sul divano, ma arriva pochi minuti prima: quando ci si guarda intorno e si constata che la cucina è sistemata. Ahhh che soddisfazione vedere finalmente tutto in ordine.

Asciugare il lavello, riporre le stoviglie e azzerare il disordine della giornata diventa il segnale che la giornata finalmente è finita ed è il momento di staccare la mente. Ok, e una volta messo tutto in ordine? Beh, ci sarebbero anche altri piccoli gesti (ne abbiamo raccolti 5, forse i più semplici da compiere) che aiutano ad infondere un’atmosfera di serenità e armonia nelle stanze del nostro nido. E allora andiamo a vederli tutti.

Energia positiva in casa: i piccoli rituali

Il ruolo dei profumi e dell’atmosfera

L’atmosfera di una stanza (e di una casa in generale) passa prima di tutto dal naso. La prima cosa che ti colpisce quando varchi una porta è l’odore. Un’aria pesante o chiusa, alla lunga, appesantisce anche l’umore senza che ce ne rendiamo conto. Per alleggerire il tutto basta poco: un diffusore con qualche goccia di olio essenziale o una candela profumata che sia degna di questo nome. Se poi vogliamo unire l’utile al dilettevole, un mazzo di fiori freschi sul tavolo fa miracoli. Non solo profuma la stanza in modo naturale, ma aggiunge quel tocco di colore che ci fa sentire subito meno intrappolati tra le mura di casa e immersi nella tanto agognata energia positiva.

Candele e luce soffusa: ed è subito relax

Accendere una candela è un gesto semplice che molte tradizioni associano alla purificazione della casa. Al di là dei simbolismi, l’effetto psicologico è immediato: spegnere le luci artificiali e aggressive per sostituirle con una fiammella soffusa regala subito una sensazione di calma e intimità. Alzi la mano chi non si è trovato incantato a fissare le fiamme del fuoco in un camino sentendosi subito meglio. E visto che pochi sono i fortunati a poterne avere uno in casa, ci accontentiamo della fiamma di una candela. Unico accorgimento, scegliete candele in cera d’api o di soia, che sono naturali e non rilasciano schifezze nell’aria.

Immergersi nei suoni che fanno compagnia

Circondarsi di suoni armoniosi è un ottimo modo per spegnere il rumore dei propri pensieri e isolarsi dal caos esterno. Per ricreare un’atmosfera rilassante in casa, potete usare campane tibetane, campanelli a vento o piccoli gong decorativi. Precisiamo, non c’è nessuna scienza che dimostri che particolari frequenze cambino l’energia dei muri, ma questi elementi riempiono il silenzio in modo piacevole, facendo compagnia durante le ore di riposo. E poi sono anche belli da vedere.

palo santo che brucia su un tavolo per energia positiva in casa
Il palo santo – LeBisbetiche.com (Credits: Unsplash)

Erbe e simboli: salvia, palo santo e altri gesti quotidiani

Qui siamo su un altro livello, e probabilmente la maggior parte di voi lo avrà visto fare solo in qualche film: bruciare la salvia bianca, l’incenso o il legno di palo santo per dare alla casa una sensazione di freschezza e rinnovamento. Al di là delle credenze sul cacciare gli spiriti, questo piccolo gesto ha un forte valore psicologico. Vi costringe a compiere un’azione intenzionale, girare per casa a spargere fumo (senza far scattare l’allarme antincendio). Magari all’inizio vi sentirete un po’ strani, ma fidatevi, funziona.

E poi, ammettiamolo: l’odore di legno bruciato (il palo santo somiglia molto all’incenso ma è meno pungente) è l’unico modo veramente efficace per coprire l’odore di ansia. O della cena bruciata di ieri. E se serve anche a cacciare un po’ di malasorte e far entrare energia positiva, chi siamo noi per dire di no?

L’estetica protettiva: il potere del nero all’ingresso

Proprio come assorbe la luce, secondo alcune tradizioni popolari il colore nero ha la capacità simbolica di assorbire o bloccare le negatività, impedendo che entrino in casa. Per questo motivo c’è chi sceglie di dipingere di nero la porta d’ingresso, utilizzare uno zerbino scuro o decorare l’entrata con elementi in ferro o ghisa. Nessuna magia, sia chiaro, ma l’occhio vuole la sua parte di protezione. Una barriera scura all’entrata serve a dire al cervello che il mondo esterno ha finito di romperci le scatole, almeno fino a domani mattina.

Comunque, che l’energia positiva esista o sia solo una scusa per comprare candele profumatissime che costano quanto una cena, chi se ne frega. La salute mentale passa da quello che vediamo quando entriamo in stanza. Se vi sentite affogare nei pensieri, lasciate perdere i guru di Instagram e le rivoluzioni esistenziali. Cominciate dalle basi: lavate i piatti e fate girare un po’ d’aria.

Il mondo esterno rimarrà comunque un disastro, ma almeno voi avrete un posto decente dove ignorarlo.

Nunzia G.
Nunzia G.
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